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'40 anni di lotte a Cremona', Radicali presentano libro

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Un libro dedicato alla storia dei radicali cremonesi. Si intitola ‘La durata è la forma delle cose. 40 anni di lotte radicali a Cremona’ e verrà presentato sabato 7 dicembre alla sala conferenze dell’Hotel Impero (piazza della Pace, ore 17.30). Si tratta di una raccolta degli interventi dal 1973 al 2013 a cura di Sergio Ravelli. Oltre all’autore, interverranno Maurizio Turco, già deputato radicale, tesoriere del Partito Radicale transnazionale; Valter Vecellio, giornalista del TG2 e direttore del giornale telematico “Notizie Radicali”; Lorenzo Strik Lievers, già senatore radicale, docente di storia all’Università di Milano Bicocca. L’iniziativa, aperta al pubblico, è promossa dall’Associazione radicale Piero Welby.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO A CURA DEI RADICALI

“La storia dei Radicali di Cremona è una lunga storia di lotte radicali. E di sole lotte. Da quelle dei radicali cremonesi di fine ottocento (il cui principale esponente, Ettore Sacchi, leader del partito radicale “storico” dopo la morte di Felice Cavallotti, più volte deputato e ministro, morirà povero nel 1924) a quelle dei militanti dell’associazione radicale costituita in città nel novembre 1973 e che da 40 anni sta assicurando una ininterrotta teoria di lotte ed iniziative radicali.

La ponderosa pubblicazione curata da Sergio Ravelli, dal titolo “La durata è la forma delle cose – 40 anni di lotte radicali a Cremona”, è una sorta di “enciclopedia radicale” e consente di ripercorrere anno dopo anno le innumerevoli lotte radicali attraverso gli interventi sulla stampa locale. Le centinaia di comunicati, prese di posizioni, commenti, interviste, servizi giornalistici – selezionati fra le migliaia disponibili e ordinati cronologicamente – costituiscono oramai un patrimonio collettivo, una vera e propria storia del Partito Radicale dal 1973 ai giorni nostri, raccontata attraverso la militanza di un gruppo di radicali “di periferia”.

Tutto quello che è stato prodotto localmente in termini d’iniziativa politica è frutto dell’impegno di un gruppo limitato di persone che ha praticato la politica con rigore morale e civile, con onestà e trasparenza. Ma anche con l’ambizione di rappresentare una speranza: l’alternativa radicale possibile di una democrazia fondata sulla libertà di associazione e partecipazione, sulla libertà di informazione e conoscenza, sulla libertà della persona. Soprattutto sul rispetto del diritto e della legge, come fonte suprema di legittimità delle istituzioni”.

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