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Provincia, caos Pdl Consiglio rinviato Pd: 'Irresponsabili'

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AGGIORNAMENTO – Caos Pdl in provincia. Come aveva annunciato il coordinatore provinciale Luca Rossi, non sono nati ufficialmente in consiglio i gruppi Nuovo Centrodestra e Forza Italia, ma si è riproposta la questione delle assenze, già emersa qualche mese fa nelle fila del centrodestra. “Abbiamo iniziato un percorso insieme – affermava Rossi – e insieme lo finiremo”. Già, peccato che nella seduta odierna del consiglio provinciale (all’ordine del giorno il bilancio di previsione), è mancato il numero legale e sono ricomparse le tensioni. Presenti 15 consiglieri su 31 (ne sarebbero serviti 16). Dure accuse da parte dei consiglieri vicini a Forza Italia contro quelli dell’area del Nuovo Centrodestra, colpevoli – secondo i colleghi – di mancare agli appuntamenti in consiglio. La seduta è stata prima interrotta (con l’uscita dall’aula dei consiglieri di opposizione) e poi rinviata a venerdì.
Queste le due formazioni contrapposte: in Forza Italia, oltre allo stesso Rossi, il capogruppo Gabriele Gallina, Antonio Agazzi, Fabio Bertusi, Carloalberto Ghidotti (presidente Consiglio). Al Nuovo centrodestra dovrebbero aderire (oltre a Carlo Malvezzi e al presidente Salini), i consiglieri Ernesto Zaghen, Ivan Losio, Andrea Doldi. Nella giunta hanno già manifestato le loro intenzioni il delegato all’Ambiente e Agricoltura Gianluca Pinotti e l’ex assessore Giacomo Fontanella (Forza Italia); mentre Giovanni Leoni passerà a Nuovo Centrodestra. Incerta Paola Orini.

PILONI E VIRGILIO (PD): ‘IRRESPONSABILITA’ VERSO IL TERRITORIO’

Dura la reazione del segretario provinciale del Pd Piloni e del capogruppo democratico in consiglio provinciale Virgilio: “Per un’amministrazione – scrivono – il bilancio preventivo è il passaggio più importante, ma è evidente che non è così per tutti. In occasione della presentazione del  bilancio provinciale, l’ultimo dell’amministrazione Salini, ecco che si è ripetuto il teatrino di un consiglio vuoto per metà. Un chiaro segnale di disinteresse. La maggioranza in consiglio provinciale dimostra per l’ennesima volta distacco e irresponsabilità verso il governo del territorio e verso la sua giunta. In altre occasioni il gruppo del PD è rimasto in aula per garantire il numero legale  e per assicurare il proseguo dei lavori, ma il senso di responsabilità non può però essere il paravento di una coalizione litigiosa e frammentata che pretende di governare questa provincia. Sono gli stessi consiglieri che a parole dichiarano di sostenere il Presidente Salini, ma che invece, nei momenti decisivi, esplicitano la loro distanza. Non si tratta di una mera questione di metodo e di programmazione visto che ormai sono mesi che non bastano inutili Uffici di Presidenza per concordare delle date in grado di assicurare la presenza dei consiglieri del centrodestra. Potremmo fare facile ironia su questi atteggiamenti, ma le ricadute di queste irresponsabilità gravano sul territorio e sui cittadini e su questo non  si scherza”.

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Commenti
  • giuseppe torchiol

    così si ammazza un ente già ammalato e capro espiatorio delle riforme che non arrivano