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Gestione parcheggi varchi e semafori a "Cremona Mobilità"

commissione

Sono stati illustrati dal presidente di Aem Spa Albertoni i criteri alle base delle scelte sull’affidamento dei servizi pubblici che l’anno prossimo dovrà assumere il Consiglio Comunale. Albertoni ha relazionato martedì pomeriggio in commissione Bilancio. Nel documento che a breve verrà pubblicato sul sito Internet del Comune, è definito il futuro di servizi  storicamente gestiti da Aem come rifiuti e illuminazione pubblica. Una commissione Bilancio che il suo presidente (Luca Grignani) prevedeva più animata di quanto non sia stata, visto l’inusuale numero di dirigenti invitati:  il d.g. Placchi, e poi Ghilardi (Patrimonio e Appalti) e Viani (servizi economico-finanziari).  Nessuno di loro è intervenuto, perchè nessun dibattito c’è stato, nemmeno da parte dei consiglieri più loquaci (solo una richiesta di chiarimento da parte di Schifano e un intervento di Soregaroli, Pd).  Presente anche il vicesindaco Roberto Nolli e, in un secondo momento, l’assessore all’Urbanistica Fasani. Il sindaco Oreste Perri ha letto la relazione, ma più che altro è stato il presidente di Aem Spa Franco Albertoni ad entrare nel merito delle scelte. Il documento infatti, oltre a fotografare lo stato di fatto dei servizi pubblici locali, prefigura lo scenario futuro, su cui il Comune dovrà decidere con atti formali. “Oggi non verrà presa alcuna nessuna decisione – ha detto tra l’altro Albertoni – ma le proposte contenute nella relazione sono tali da poter essere rese operative dalla struttura di Aem e delle società collegate. Noi abbiamo bisogno di capire come strutturare la nostra organizzazione, in un settore in cui lo Stato ha emesso negli ultimi tempi una serie di norme schizofreniche.  Abbiamo sempre operato per evitare sovrastrutture inutili e in questo quadro opereremo anche le scelte future”.

Si tratta di ottemperare alle norme, risalenti ormai al 2012, che impongono ai comuni di decidere quali servizi mettere a gara e quali gestire in house (oppure in forma mista pubblico/privato). Tra gli obblighi imposti dalla legge c’è ad esempio l’impossibilità di continuare a gestire in economia l’illuminazione votiva presso il cimitero: “Valuteremo – ha spiegato Perri – se sarà il caso di inserire nel bando di gara per l’affidamento a terzi anche gli altri servizi cimiteriali, quelli manutentivi ad esempio”. Altro fronte delicato sarà qiello della presa in carico della manutenzione strade, attualmente affidata ad Aem: ma “al momento delle singole scelte avremo tutto il tempo di decidere assieme”.

Il presidente Aem, ultimamente assiduo nelle commissioni e atteso lunedì 16 in consiglio comunale per parlare di Lgh,ha parlato dello scioglimento di Aem Service; per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, servizio “storico” per Aem Spa, proprietario della rete, già oggi il servizio viene svolto da Aem Gestioni (società operativa di Lgh a cui il Comune partecipa per il 30% attraverso Aem Spa).  Albertoni ha spiegato che una gestione in house sarebbe anti-economica e che, fermo restando il mantenimento in capo all’azienda di strategie e piani di ammodernamento, si è optato per una gara pubblica per la scelta del nuovo gestore. “L’importante –  ha detto – è che il controllo resti in capo all’azienda, in pratica affidiamo all’esterno solo la manovalanza”. Discorso opposto per la sosta, i varchi a protezione della ztl, i semafori e tutto quanto ha a che fare con la mobilità. La società Cremona Parcheggi (appartenente al 100% ad Aem Spa) già esistente e proprietaria dell’autosilo Massarotti diventerà “Cremona Mobilità” e si occuperà di tutto il settore, sarà un’azienda autonoma dal punto di vista decisionale rispetto ad Aem.

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