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Asl e Comune in visita ufficiale alla Pace

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Dopo il sopralluogo del vescovo Lafranconi e del cav. Arvedi, alla vigilia della festa patronale di Sant’Omobono, continuano le visite istituzionali alla casa di riposo «Giovanni e Luciana Arvedi» di via Massarotti.

Nel pomeriggio di giovedì 12 dicembre hanno varcato i cancelli della struttura il direttore generale dell’ASL di Cremona, dottor Gilberto Compagnoni e l’assessore ai servizi sociali del Comune, prof. Luigi Amore. Erano inoltre presenti il dottor Raffaello Stradoni direttore sanitario dell’ASL, la dottoressa Paola Mosa facente funzioni della direzione sociale dell’ASL e la dottoressa Eugenia Grossi direttore dell’ufficio per le politiche sociali del Comune di Cremona. Accolti dal presidente della Fondazione “La Pace Onlus”, dottor Umberto Lonardi, dal vicepresidente, sig. Virgilio Galli e dalla direttrice generale, dottoressa Marina Generali, i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Locale e del Comune di Cremona hanno potuto visitare gli edifici dopo l’intervento di recupero curato dallo studio di architettura Beltrami e dallo studio di ingegneria Brambilla e condotto dall’impresa di costruzione “Immobiliare Raffaella”.

Il dottor Lonardi ha accompagnato gli ospiti anzitutto nella palazzina che ospita sia la RSA (Residenza sanitaria assistenziale) con 84 posti, distribuiti in camere singole o a due letti, tutte con bagno dedicato e sia il Centro Diurno Integrato (CDI) con 20 posti in un ambiente elegante, spazioso e luminoso. In secondo battuta gli ospiti hanno visitato la comunità alloggio composta da sette camere per uno o due posti e i sei alloggi protetti adatti per una o due persone che hanno sede nell’altra palazzina, un tempo convento delle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento.

«Il progetto di recupero – spiega il dottor Lonardi – ha rispettato le strutture esistenti, integrandole, però, di soluzioni estetiche e tecnologiche che hanno consentito una piena valorizzazione del complesso, garantendo le migliori condizioni di comfort. I tecnici hanno riservato una particolare attenzione all’isolamento acustico, all’efficienza energetica e alla sicurezza. In ogni locale c’è stata una meticolosa cura di ogni dettaglio, sia per quanto riguarda gli arredi che gli ambienti, molto luminosi e con viste splendide sul parco e sugli edifici storici della città».

«A ogni piano – aggiunge il vicepresidente Galli – la RSA dispone di aree pranzo e soggiorno con piccola tisaneria, in modo da garantire agli ospiti un ambiente familiare e accogliente. Sono completamente arredati anche gli alloggi protetti che offrono, in alternativa, una completa autonomia o la possibilità di usufruire di alcuni dei servizi della vicina casa di riposo. Senza dimenticare il parco, arricchito da una bella grotta della Madonna di Lourdes, che offre la possibilità di distensive passeggiate tra il verde».

«Stiamo ultimando tutte le pratiche burocratiche – precisa la dottoressa Generali –  così come la selezione del personale: in tutto una sessantina di addetti. Stiamo lavorando tutti con grande intensità per poter inaugurare ufficialmente la casa di riposo nel prossimo febbraio. Da alcuni giorni è attivo anche un numero di telefono per avere tutte le informazioni riguardo all’accoglienza degli ospiti: un nostro operatore risponde dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 a questo numero 3489952950»

Complimentandosi per la bella e funzionale struttura l’assessore Amore ha così commentato: «Questa nuova casa di riposo è una ulteriore risposta ai bisogni della nostra città. Ora auspico una collaborazione e una progettazione insieme con il Comune e la stessa Cremona Solidale, per non offrire dei doppioni, ma per soddisfare le esigenze reali delle persone più fragili. Nessuna competizione, ma piena sinergia anche grazie alla regia dell’ASL e dell’amministrazione comunale».

Pienamente concorde il dottor Compagnoni: «Essere qui insieme all’assessore Amore non è casuale. Vogliamo lavorare tutti insieme per vincere alcune sfide importanti come la cronicità e l’umanizzazione delle cure. Mi auguro che questa struttura sia sempre di più aperta ai cremonesi, anche attraverso dei servizi alla persona a domicilio. Sono certo che questa casa di cura sarà un tassello importante per quella valorizzazione delle persone fragili che sta tanto a cuore all’ASL».

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