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Inchiesta per corruzione in sanità, acceleratore Vero è stato collaudato

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In questi giorni si è avuto esito positivo per il collaudo finale dell’Acceleratore “Vero”, fornito dalla Hermex di Lo Presti (arrestato), il macchinario per il quale la direttrice generale dell’ospedale di Cremona Simona Mariani è stata coinvolta nell’inchiesta della procura di Milano per corruzione e turbativa d’asta. La notizia è stata data dall’Ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera “L’UO di Radioterapia dell’Ospedale di Cremona (diretta da Ines Cafaro) – si legge nel comunicato -oggi può offrire ai pazienti prestazioni di radiochirurgia e radioterapia stereotassica anche ablativa. L’AO di Cremona si allinea così ai maggiori Centri ad alta specializzazione europei e italiani”. Oltre 8 milioni il finanziamento regionale deliberato a fine dicembre 2011. Da quella data, lavori per l’istallazione e la preparazione dell’acceleratore lineare in grado di colpire con precisione altissima le neoplasie maligne. Poi, a inizio del 2013 l’inserimento della Mariani nella lista degli indagati e la totale incertezza (almeno dal punto di vista dell’informazione all’esterno) sul via al macchinario. Fino ad oggi, con la notizia del collaudo finale.

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