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Concerto Natale al Museo del Violino, tutto esaurito

ughi

Tutto pronto per il primo Natale del nuovo Museo del Violino di Cremona che festeggia la ricorrenza con un concerto di beneficenza in programma mercoledì 18 dicembre alle ore 20.45. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cremona, dalla Diocesi di Cremona e dalla Fondazione Arvedi Buschini. Suonerà nell’Auditorium Giovanni Arvedi, un gioiello di acustica e architettura, il solista Uto Ughi insieme alla Camerata Ducale e a Guido Rimonda, nel doppio ruolo di direttore e violinista, in un programma interamente dedicato al Settecento musicale. Per l’occasione i due interpreti suoneranno capolavori di Antonio Stradivari: Ughi si esibirà con il “Kreutzer” del 1701, mentre Rimonda imbraccerà il “Leclair” del 1721, detto lo Stradivari noir perché impugnato da Jean-Marie Leclair al momento di essere pugnalato e ucciso nella sua casa di Parigi.

La serata, quasi un prontuario storico stilistico, si aprirà nel segno di Johann Sebastian Bach con la Suite per orchestra n. 3 in re maggiore BWV 1068 e il Concerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043. Anche se non ha indotto rivoluzioni nella tecnica dello strumento, il compositore tedesco seppe coniugare la perfetta coscienza del tessuto formale, espressa nel particolare rispetto alla severità contrappuntistica e nel costante omaggio a un modalismo arcaicizzante, ad un dominio della pratica violinistica così assoluto da poter immaginare fughe prospettiche inusitate ed arditissime. Benché sia incerta l’attribuzione ad Tommaso Antonio Vitali la Ciaccona in re minore per violino anticipa di tre secoli il minimalismo di Nyman e Glass e lo forgia alla tempra di un virtuosismo spiccato al quale il rigore costruttivo implicito nella forma del tema variato conferisce una logica serrata.

Infine il Concerto per violino ed orchestra n. 5 in la maggiore K 219 di Wolfgang Amadeus Mozart, dove lo strumento è destinato a spiccare brillantemente e intensamente fin dall’iniziale Adagio, di tono lirico e recitativo, affine alla vocalità drammatica dell’epoca. L’intensità tragica della melodia si accentua nel secondo movimento per concludersi con un insolito minuetto in cui si affaccia un tema dai colori esotici.

L’intero incasso della serata – sold out già pochi giorni dopo l’emissione dei biglietti – sarà devoluto in beneficenza a famiglie bisognose individuate dalla Diocesi e dal Comune di Cremona.

“Il progetto – spiega il sindaco Oreste Perri – nasce dalla volontà di Comune, Diocesi e Fondazione Arvedi Buschini di abbinare cultura e solidarietà, nella migliore tradizione di Cremona, che ha risposto a tale proposta dimostrando sensibilità e generosità: è grazie ai numerosi sponsor che hanno dato il loro significativo contributo che potrà essere realizzato questo concerto il cui ricavato sarà interamente e subito destinato alle famiglie bisognose individuate dalla Diocesi e dal Comune attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali”.

Il Concerto benefico di Natale, che ha avuto il patrocinio di EXPO Milano 2015, è reso possibile grazie al contributo di. Associazione Industriali Cremona, Camera di Commercio di Cremona, CNA – Confederazione Nazionale Artigianato di Cremona, Confartigianato Cremona, Confcommercio Cremona, Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, CremonaFiere, AON – Risk. Reinsurance. Human Resources. Arvedi, Auricchio, Bearesi, Paolo Beltrami S.p.A., Cremona Hotels.it, EdilKamin, EI TOWERS, Fantigrafica, Ferraroni Mangimi, Grana Padano, IPER, Keropetrol, Lameri Cereals, Linea Com – AEMCom – Gruppo LGH, Oleificio Zucchi S.p.A., Polo Grafico, Pomì L +, Reale Mutua Assicurazioni, Service Lito, Slingofer, Spotti Falegnameria, Studio Testa, Vanoli, Visioni Ottica Bonardi, Wonder.

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Commenti
  • franci

    Non riesco a capire come può l’auditorium parlare di sold out quando non ha un’agibilità complessiva e di volta in volta assegnata.
    Inoltre i posti disponibili dovrebbero essere di gran lunga meno di quelli sventolati alle origini, lo sa bene il Cavaliere…
    Ma si sa la Commissione di Vigilanza vigila davvero? I famosi vigili del fuoco pure?

    • Antonella

      Vorrei saper di più e meglio da Lei franci, così com’è appare critica sterile, visto che non si capisce chi sia il fantomatico Cavaliere; che c’entra la commissione di Vigilanza? Si spieghi per favore; altrimenti sarei costretta a pensare che si tratta di invidia ( non ha trovato i biglietti), politica ( e con la beneficenza c’entra poco) o bisogno di dire male di tutti per principio. Ognuno ha il suo spazio nella vita. Lei, io 6 mld di persone, il Maestro Ughi.