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Snack più cari del 6%, ma prof e studenti fanno i conti

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Aumenta l’Iva e aumentano le merende alla macchinetta della scuola. E la professoressa coglie l’occasione: ‘A cosa serve la matematica? A vedere la realtà’, ovvero gli aumenti degli snack, per fare scelte oculate. Silvia Vaccaneo, docente in una scuola secondaria superiore, scrive una simpatica lettera al direttore di Cremonaoggi. “Ai miei alunni spesso svogliati, poco motivati, poco interessati, che alle mie sollecitazioni rispondono con la domanda: ”Ma a che serve la matematica?”, ora più di prima so cosa rispondere – scrive la professoressa – La ditta concessionaria delle macchine distributrici di bevande calde e fredde, panini e merendine varie, ieri ha fatto sapere alla scuola che avrebbe adeguato le tariffe dei prodotti, poiché l’aumento dell’Iva dal 4% al 10% lo impone. Prevedibile quindi un aumento del 6% sui costi. Ma ecco i risultati, per chi acquista i prodotti in contanti (e non con la chiavetta prepagata): i panini da 1 euro sono passati a 1 euro e 30, con un aumento del 30%, e le bevande calde da 0,30 centesimi sono passate a 0,40 centesimi, con un aumento del 33,3%. Ai miei alunni, con i quali ho fatto questi conti, rispondo dunque che la matematica serve a vedere la realtà, e – se possibile – a diventare cittadini e consumatori consapevoli che un domani potranno fare scelte ragionate”.

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