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'Soldi alla Cdo per la discarica' E Formigoni querela Locatelli

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“Soldi alla Compagnia delle Opere per la discarica di Cappella Cantone”. Lo ha messo a verbale l’imprenditore Pierluca Locatelli, protagonista del presunto giro di tangenti pagate per accelerare l’iter di autorizzazione della discarica di amianto. Secondo quanto dichiarato dall’imprenditore bergamasco sarebbe stato Rossano Breno, ex presidente della Cdo di Bergamo, ad “influire sugli esponenti politici di Comunione e Liberazione di Regione Lombardia, ovvero Marcello Raimondi e il presidente Roberto Formigoni (quest’ultimo accusato di corruzione, ndr)”. Si tratta di un milione di euro che – secondo l’accusa – sarebbe arrivato alla Cdo su input dell’attuale senatore del Nuovo Centro Destra, insieme ad altri 100mila euro per l’ex vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani.

L’ex governatore lombardo, però, non c’è stato alle accuse e ha incaricato i suoi legali di querelare per diffamazione (con richiesta di risarcimento danni) Pierluca Locatelli. “Il sig. Locatelli – dichiara Roberto Formigoni – che non conosco e che non mi conosce come lui stesso ha affermato, ha reso una serie di dichiarazioni completamente inventate, false e diffamatorie nei miei confronti nel corso dei suoi interrogatori. Ne risponderà in sede penale e civile. Come la Procura stessa riconosce non ho mai intascato un euro, ma non ero neppure a conoscenza che il sig. Locatelli avesse eventualmente effettuato dazioni di denaro, a me del tutto sconosciute, a persone terze”.

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