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Rifiuti, piano provinciale: nel 2020 il 30% in meno di indifferenziata

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Con l’approvazione all’unanimità in Giunta, la bozza di Piano Provinciale per i rifiuti giunge ad un primo step ufficiale, dopo un lungo iter avviato nel 2010 di consultazione con i Comuni, i gestori e altri soggetti territoriali. Una volta che i documenti saranno pubblicati sul Burl si apriranno i termini per la presentazione delle osservazioni (60 giorni). La revisione del Piano, che avviene di norma ogni cinque anni, quest’anno si interseca con il dibattito sul  futuro dell’inceneritore di Aem Gestioni, ritenuto da molti (il Pd, ma anche un assessore di parte politica opposta come Francesco Bordi) superato e da chiudere al più presto senza alcun intervento. Il Piano provinciale prospetta lo scenario impiantistico di cui il territorio avrà bisogno nei prossimi cinque anni e pur non prendendo posizione sulla chiusura di San Rocco è abbastanza chiaro: la quota di rifiuti indifferenziati che verranno prodotti andrà  progressivamente diminuendo, raggiungendo le 35mila tonnellate  all’anno nel 2020, il 30% in meno rispetto al 2011. Tale rifiuto  – si legge nel Piano – avrà un potere calorifico maggiore del 5%, rispetto al oggi, grazie alla selezione ottenuta tramite raccolta differenziata.  Il Piano “conferma l’attuale gestione (per il rifiuto indifferenziato residuo) e cioè l’avvio a trattamento termico con recupero energetico presso l’impianto Aem Cremona, inserito tra gli impianti di Piano del Prgr (piano regionale dei rifiuti), o presso un altro impianto di termovalorizzazione del bacino regionale. Si ribadisce tuttavia come, in considerazione della contrazione del quantitivo dei rifiuti, tale “trattamento sia sempre più marginale all’interno del sistema integrato provinciale della gestione dei rifiuti”.

Parole che vanno nella stessa direzione del documento approvato dal Consiglio Comuale di Cremona, di superamento progressivo dell’incenerimento, senza però scrivere una data certa per lo spegnimento dell’impianto (come richiesto dalle minoranze di Pd e, in maniera molto più drastica da Idv).

Nelle 250 pagine del documento di Piano c’è poi la previsione di un superamento di quota 90%, al 2020,  per quanto riguarda il recupero totale (sotto forma di energia o di materia) dei rifiuti. Fa poi cenno alla necessità di interventi migliorativi sull’inceneritore al fine di aumentare l’efficienza energetica (previsti dall’Aia 2012), e pone degli ulteriori obiettivi, sempre al 2020, “al fine di minimizzare ulteriormente lo smaltimento in discarica”: ad esempio il riciclaggio al 100% delle scorie e delle ceneri pesanti e dei torrami ferrosi (che sono meno dell’1% dei rifiuti in ingresso); il riciclaggio del 30% del quantitativo totale di ceneri leggere prodotte dall’incenerimento).

“E’ la prima bozza, migliorabile, ma è positivo che sia stata finalmente resa pubblica”, afferma Alessia Manfredini, consigliere comunale del Pd da sempre in prima linea sulle politiche ambentali. “Questo è un documento tecnico, in cui non si fa esplicito riferimento  al superamento dell’impianto di termovalorizzazione, ma si pongono notevoli limiti al suo utilizzo in futuro. Non si parla di revamping, ad esempio, tesi che circolava fino a qualche mese fa. E per la verità non si parla nemmeno di forme diverse di trattamento dell’indifferenziato, o frazione residua,  come il Tmb. Adesso è strategico il ruolo della politica e il Comune di Cremona deve procedere senza indugi, entro la scadenza di mandato,  alla formulazione delle proprie osservazioni. Il gestore va fortemente indirizzato”.

E d’altra parte il ruolo forte che dovrà giocare il Comune è specificato anche nella parte conclusiva del Piano: “Il presente Piano Provinciale conferma il ruolo dell’impianto per il trattamento del rifiuto residuo non altrimenti valorizzabile evidenziando peraltro i benefici in termini di sostenibilità ambientale associati al miglioramento delle sue prestazioni; saranno solo le decisioni dell’Amministrazione Comunale e della Regione (Autorità preposta al rilascio dell’Autorizzazione), ad orientare l’eventuale futuro sviluppo di tale situazione impiantistica. (…) Gli attori coinvolti (in primis Amministrazione Comunale e soggetto titolare e gestore dell’impianto) dovranno tener conto dei riferimenti e delle indicazioni fornite dal Piano Regionale (autosufficienza regionale del trattamento e smaltimento del rifiuto indifferenziato residuo facendo ricorso all’esistente rete impiantistica) e delle previsioni del presente Piano Provinciale che definisce i fabbisogni di trattamento del rifiuto indifferenziato emergenti dal territorio e ne prevede il soddisfacimento grazie al ricorso a soluzioni ambientalmente sostenibili nel rispetto del principio di prossimità. In sostanza, dal punto di vista delle esigenze della corretta pianificazione provinciale, si ritiene che siano perseguibili soluzioni alternative a quella delineata dal Piano, a condizione che ne sia dimostrata l’affidabilità e la continuità del servizio, la sostenibilità ambientale e l’economicità almeno nei termini prospettati dal Piano”.

Giuliana Biagi

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  • elia sciacca

    la solite promesse a babbo morto gli soliti slogan che si rileveranno l’ennesima bufala e promessa elettorale sono quarant’anni che ci raccontano le solite favolette per gli ingenui che ancora credono a questi simpaticoni . progetti a così lunga distanza non sono credibili sono i soliti specchietti per le allodole o meglio per i gonzi.

    • Daniele

      Una curiosità, ma tutte le persone come lei che teorizzano una diversa soluzione impiantistica dal termovalorizzatore perchè non rischiate del vostro (con tutte le tipologie di finanziamento che pensate) e costruite qualcosa?

      Perchè fare la voce grossa senza rischiare nulla?

      Perchè non c’è nessun ente privato che vede delle potenzialità economiche nelle vostre idee?

      Perchè non proporre le vostre idee a qualche privato, se sono come dite voi econmicamente sostenibili non dovreste aver problemi ad iniziare domani, magari facendo concorrenza alla cattiva A.E.M.

      Secondo lei cosa vuol dire recupero energetico?
      Sa che la percentuale di recupero materia di un TMB si attesta circa al 2%?

      Ops. dimenticavo lei è un esperto……

      • Enrico Lombardi

        Purtroppo stiamo già rischiando sul nostro: sulla nostra salute.
        Il rischio è enorme e probabilmente insanabile.
        Speriamo che anche a lei non tocchi ricevere in dono un bel tumore ma, ricordiamocelo bene, a norma delle leggi di Tokio!
        Il diritto alla salute prima di tutto anche al di sopra delle leggi Europee.

        • Daniele

          Grazie per l’augurio mi bastano i familiari, ricambio l’augurio anche a lei.

          Il mio auspicio è che impongano gli stessi livelli normativi dei termovalorizzatori per l’emissione anche ai cementifici e alle acciaierie.

          Negli ultimi mesi sono stati controllati l’impianto termovalorizzatore da parte A.R.P.A. e l’acciaieria di Spinadesco da parte N.O.E. di Brescia.

          il termovalorizzatore ha avuto un esito ampiamente positivo.

          l’acciaieria hanno fermato una linea di trattamento fumi e quindi bloccato un camino per grave infrazione.
          Lo ha letto da qualche parte?

          Costruiranno una nuova discarica privata a Grumello.
          Speriamo facciano una buona impermebializzazione, altrimenti il percolato magari non oggi ma in futuro chissa dove finisce.

          Intanto il proprietario di entrambi gli impianti ha preso la medaglia d’oro da Cremona.

          Intanto sul banco degli imputati è finito il termovalorizzatore in quanto pubblico.

          Si ricordi che l’ILVA non è un termovalorizzatore.

  • Enrico Lombardi

    Il fatto che non si stabilisca una data per lo spegnimento dell’inceneritore è cosa gravissima. Il fatto che si asserisca che sia il PD (PD meno L)a richiedere lo spegnimento è ancor più grave (visto e considerato che è stato lo stesso Pizzetti del PD a volerlo contro il parere del referendum cittadino) ma tanto questo tipo di informazione parziale prima o poi finirà!
    Ci sono termini e leggi Europee da rispettare ma qui si cerca di posticipare il problema invece di affrontarlo di petto!

    • Daniele

      Guardi che il recupero energetico è previsto per la parte non riciclabile dall’unione europea.
      Nel 2020 viene richiesto dagli stati membri il minor ricorso possibile all’uso delle discariche.

      per un confronto critico legga
      europa.eu/rapid/press-release_IP-13-509_it.htm

      se invece vale la parola del leader maximo allora …. vale la favoletta che gli inceneritori chiudono tutti nel 2020 alla faccia dei paesi in Europa che li usano per inquinare meno usando meno centrali elettriche.

    • elia sciacca

      condivido Enrico sono le solite tattiche di posticipare i problemi all’infinito per mantenere privilegi ecc che da anni bloccano la ripresa economica come già scritto in passato siamo in mano adei venditori di fumo che hano anche una faccia come il C…. cambiano strategie per confondere le idee ai gonzi MA TUTTO RESTA QUASI COME PRIMA.

  • elia sciacca

    Daniele dovresti sapere che nessuno è in grado di fare la concorrenza alle partecipate che dispongono di milioni di euro di soldi pubblici, e detengono il monopolio sull’energia distribuzione gas, luce, calore, acqua ecc se poi aggiungiamo che e hanno dalla loro anche leggi fatte su misura ti citerò una delle tanti leggi a favore delle partecipate
    non so se avrai voglia di leggere ma la pubblico lo stesso :
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    IL DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011 , n. 28 All’Art. 11 recita; (Obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti) ALLEGATO 3 (art. 11, comma 1) Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento: a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
    b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016; )
    c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017
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    Ah finalmente una legge che si impegna ad implementare le fonti rinnovabili.[ siete sicuri cari lettori,leggete il comma 5 seguente comma 5
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    L’obbligo di cui al comma 1 non si applica, qualora l’edificio sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria e quindi le ristrutturazioni sono escluse in questi edifici . Che tradotto significa che se l’edificio da costruire è situato nel raggio di 1 km dalla rete di teleriscaldamento è obbligatorio incredibilmente allacciarsi alla rete esistente del teleriscaldamento.
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    Quindi pur di salvare le partecipate dal crollo finanziario la parte di produzione per la quota imposta per decreto delle fonti rinnovabili in questi casi non si applica , alla faccia delle energie rinnovabili ,per inciso sappiate che le reti di teleriscaldamento sono alimentati da gruppi di cogenerazione che utilizzano per produrre calore per ben il 75% il gas di combustione a metano lo stesso che utilizzano le caldaie autonome con rendimenti del 94% e del 97% per quelle a condensazione.
    Quindi ancora una volta si fanno leggi ad hoc per salvare il TLR gestito dalle partecipate NEI cui vertici da decenni prosperano nominati dai partiti.
    le Partecipate che costruiscono gli impianti delle reti di distribuzione., spendendo milioni di euro di soldi pubblici e poi se le bollette sono salatissime e gli utenti non pagano o non possono pagare perché perdono il lavoro, in molte città gli tolgono le utenze.
    quindi a mio avviso l’autority dovrebbe intervenire per fare si che le municipalizzate non mantengano il monopolio sulle case popolari o quelle gestire dall’Aler , o sulle nuove costruzioni, la gente deve avere la possibilità di scegliere in un libero mercato .i dati parlano chiaro. il teleriscaldamento influisce sui costi rispetto ad una caldaia centralizzata a condensazione di almeno il 35% in più, e sulle caldaie autonome dal 60% al 80% in Più . LE PARTECIPATE da decenni prendono soldi pubblici sui certificati verdi ,bianchi , cogenerazione CAR, sconti del 80% sulle accise del gas, ecc e mantengono un monopolio molto discutibile , quasi impossibile da scardinare. quindi spero che adesso capirai che se anche ci sono soluzioni molto più conveniente con questo sistema di monopolio i privati si devono accontentare delle briciole .

    • Daniele

      Quindi per salvare le partecipate italiane si sono mossi in consiglio europeo, la legge di cui parla (datata 2011) è un’attuazione della direttiva 2009/28/CE.

      Quindi un privato ad esempio Arvedi davanti ad un progetto che costa molto meno di un termovalorizzatore (vostre dichiarazioni) ma che potrebbe avere un ritorno economico risponderebbe picche perchè è povero di fronte ad una partecipata?
      Ora capisco perchè sta costruendo una discarica a Grumello.

      Scusi l’ironia ma il suo discorso delle partecipate non ha senso.
      Un privato è più agile a livello di norme, ha possibilità di accedere a fondi esclusi alle partecipate,
      L.G.H. ad esempio non è quotata in borsa e tutte le decisioni dipendono da un consiglio di amministrazione che a volte è lento nel prenderle.

      Se un’idea è vincente e premiante economicamente trovo molto difficile che un privato non si faccia avanti.
      Dire di non fare una cosa perchè l’altro è più grande e più grosso ……

      Per quello che riguarda il teleriscaldamento alcuni dati:
      Nell’Est Europa rappresenta un terzo degli impieghi energetici, nella sola Russia serve il 70% delle case. Fatta eccezione dell’Islanda, paese che ha il 95% delle case teleriscaldate grazie alla geotermia, nel vecchio continente il Tlr viene prodotto soprattutto tramite cogenerazione, tecnologia ancora più efficiente che produce energia elettrica e termica allo stesso tempo, inserita dall’Ue nella sua politica energetica con una direttiva del 2004 sull’efficienza energetica.
      Nel complesso, secondo COGEN Europe (www.cogeneurope.eu), l’Unione Europea genera in media l’11% della sua energia elettrica con cogenerazione, evitando almeno 35 milioni di Tep (Tonnellate Equivalenti di petrolio) all’anno. Uno studio internazionale co-finanziato dalla Commissione Ue ha confermato inoltre che, grazie al teleriscaldamento (e al teleraffredamento), in 32 paesi nell’area europea si potrebbero risparmiare 400 milioni di tonnellate di CO2 all’anno (corrispondenti al 9,3% di riduzione di CO2, quindi oltre gli obiettivi del Protocollo di Kyoto).
      A oggi, però, ci sono grandi differenze tra gli Stati membri, dove il risparmio energetico può oscillare molto, con punte del 60% di paesi come Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia o percentuali bassissime nei paesi più indietro in questo settore. Grandi sforzi sta facendo la Germania, che punta a soddisfare il 25% della domanda di energia elettrica attraverso la cogenerazione, e anche il Regno Unito si sta impegnando molto nella produzione combinata di calore ed energia.
In totale, in tutta Europa ci sono oltre 5 mila reti di teleriscaldamento e, a oggi, questa tecnologia copre il 10% del mercato energetico. Oltre ai paesi già citati, quelli che la utilizzano di più sono anche Polonia, Repubblica Ceca, Finlandia e Romania.
      Ricordo inoltre che il controlli dei fumi emessi dai camini delle grandi centrali di teleriscaldamento sono più rigidi e frequenti rispetto a quelli degli impianti condominiali e indipendenti. Effettuando un’analisi su di un’area urbana si può riscontrare come, in una città riscaldata tramite caldaie singole, le emissioni di inquinanti si concentrino su tutta la sua superficie con un’alta densità, mentre un’area teleriscaldata abbia una concentrazione di emissioni solo nei pressi della centrale e con una densità di molto inferiore, grazie all’altezza del camino e ai migliori sistemi filtranti.
      Gli utenti che non possono pagare le bollette per aver perso il lavoro non possono certo pagare la manutenzione e il controllo dei fumi di una eventuale caldaia domestica con conseguentemente perdita di rendimento e innalzamento delle emissioni inquinanti. Per non parlare dei rischi mortali che possono correre. Il comune deve tutelare e tutelarsi, sapendo la possibilità di avere un affittuario non in grado di far fronte alla manutenzione di una caldaia la scelta del teleriscaldamento è ovvia, con buona pace dei tecnici certificatori.

      Ricordo inoltre che il termovalorizzatore copre il 100% del teleriscaldamento in estate ed una percentuale variabile nel periodo invernale (dati A.E.M. in un articolo di giornale)

  • elia sciacca

    cremona AEM con il salutare inceneritore usufruisce ancora oggi dei certificati verdi altra bufala italiana che ha assimilato il bruciamento rifiuti alle energie rinnovabili
    L’europa ci ha punito e multato ma cosa vuoi che gne ne frega al governo Italiano pagare multe quando utilizza soldi pubblici
    vorrei ricordarti che la cogenerazione è auspicabile solo quando si usano cascami energetici o fonti tipo geotermia e non quanto si brucia gas in netto contrasto con le direttive europee che da anni impongono quote di rinnovabili sempre crescenti vedi la centrale do cogenerazione di Cremona colabrodo energetico che produce acqua a 120 gradi per essere utilizzata a 70 , nelle abitazioni quindi tramite una strage termodinamica Quando hai tempo visto che usi l’ironia nei miei confronti leggi la relazione dell’ANTA sul teleriscaldamento e vedrai che parla di monopolio nella stessa direzione si era espressa l’Autority ma a tutt’oggi nulla è cambiato. Sappi che A2A se non avesse ricevuto per grazia di dio oltre 5 miliardi di euro di incentivi pubblici negli anni avrebbe chiuso l’inceneritore di Brescia.
    AEM cremona brucia al 75% gas metano e al 25% rifiuti nell’inceneritore che non essendo biodegradabile se non al7% è l’ennesima truffa e bufala Italica
    sappi che la parola termovalorizzatore è un invenzione Italica non esiste la termovalorizzazione vedi legge 133/2005 bisogna parlare sempre di inceneritore, anche quando c’è il recupero del calore. e poi la barzelletta finale, ma vedo che non sei l’unico che crede ancora a santa Lucia e Babbo Natale. mi parli di direttive europee per farmi credere che sei competente e poi ingenuamente dici

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    Ricordo inoltre che il termovalorizzatore copre il 100% del teleriscaldamento in estate ed una percentuale variabile nel periodo invernale (dati A.E.M. in un articolo di giornale)
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    sappi che quello che tu chiami teleriscaldamento coperto dal l’inceneritore è semplicemente produzione acqua calda sanitaria per fare le docce e sciacquarsi le p…..quando sudano, l’ inceneritore si potrebbe fermare se avesse solo questo scopo ma come detto l’inceneritore frutta un mare di soldi all’ AEm anche per la produzione di Energia elettrica con rendimenti ridicoli, e si potrebbe fermare tranquillamente se avessero dotato i condomini come prevede la legge 10/91 tramite una seria diagnosi energetica prima dell’imposizione antidemocratica,del TLR ,sarebbe bastato fornire alle case popolari e di quelle dell’Aler di semplici pannelli solari, e sarebbe bastata una delle 4 centrali in supporto alla centrale di cogenerazione a gas ,ripeto a gas, e invece hanno costretto la povera gente ad allacciarsi e ti garantisco che non esistono solo i pannelli solari ,ma nemmeno le valvole termostatiche in questi condomini pubblici quindi caro Daniele chiediti come mai l’anno scorso si sono staccate 21 persone e da ottobre a oggi si sono già staccate oltre 30 persone dal teleriscaldamento? se venivi alla conferenza del 21 dicembre al CATTANEO ti avrei mostrato con bollette alla mano che gli inquilini spendono il doppio di quello che consumano, all’interno dei loro appartamenti ,perché il TLR è un colabrodo energetico e gli interventi in sala erano tutti dello stesso, tenore tutti e tre gli intervenuti hanno dichiarato che da quanto sono allacciati al teleriscaldamento spendono dal 50 al 60% in più rispetto prima, che avevano la caldaietta in casa quindi Daniele di cosa stiamo parlando, so che non cambierai idea anzi rilancerai come fece un dipendente dell’AEM, mesi fa con la solita solfa trita e ritrita che il teleriscaldamento inquina meno è più sicuro si spende meno in manutenzione è Più Economico. le solite fregnacce che il sottoscritto esperto gestione Energia accreditato all’albo nazionale e i suoi colleghi termotecnici sanno che sono argomentazioni ridicole e prive di fondamenti tecnici, servono solo per incantare i gonzi .

    • Daniele

      Mi scusi se l’ho toccata sul vivo lei e i termotecnici che sicuramente ne sapete più dell’Europa.
      Mi scuso a nome dei paesi che usano la termovalorizzazione per inquinare meno loro ahinoi sono in regola con Kyoto.
      Tranquillizzi pure i suoi colleghi le caldaie in cui fare manutenzione, pulizia e quant’altro non mancono.
      Lei sta facendo un buon lavoro di lobbying.
      Gli incontri a senso unico li lascio a lei.
      Quello che ho scritto sul teleriscaldamento sono verificabili su http://www.ilteleriscaldamento.eu/teleriscaldamento_diffusione.htm .
      Inceneritore brucia il rifiuto senza recupero energetico mentre il termovalorizzatore raggiunge un coefficente di rendimento (per semplificare calcolo matematico di efficenza energetica in proporzione con il rifiuto bruciato) R1 che gli permette di aquisire un altro status.
      Gli appartenenti al movimento 5 stelle si riconoscono dai toni che usano con chi non è d’accordo con loro.
      In fondo solo loro sanno il Verbo.
      Solo la ringrazio a nome di tutti i gonzi che hanno il teleriscaldamento e ne sono pure contenti.
      Un solo consiglio allarghi i suoi studi anche fuori dalla nazione, essere troppo provinciali non è utile.

      AEM cremona brucia al 75% gas metano e al 25% rifiuti nell’inceneritore che non essendo biodegradabile se non al7% è l’ennesima truffa e bufala Italica.

      ?che cosa vuol dire?
      lo chiedo con umiltà al maximo esperto gestione Energia accreditato all’albo nazionale a cui gli altri esperti europei devono solo portare rispetto e accettare supinamente la supremazia.

      Non voglio farle cambiare idea.
      Solo voglio farle presente che l’Europa non è d’accordo con lei.
      Ormai con la rete le persone si documentano, non accettando più quello che gli esperti di turno gli propinano

      • elia sciacca

        Daniele ho l’impressione che tu come i dipendenti AEM del TLR siate il clone del direttore Ferrari AEM che dice come un automa sempre le stesse cose ripeto :
        il TLR è conveniente, colossale bufala che le tariffe non si discostano più del 5 % da quelle delle altre città ,dimenticando di dire che anche quelle città usano il teleriscaldamento, si spende meno in manutenzione altra bufala , Daniele mi fa piacere che ti informi. Ti aspetto alla prossima assemblea di fine gennaio dove potrai intervenire e spiegare alla povera gente delle case popolari che paga il doppio rispetto a persone che non si sono allacciate al TLR nello stesso stabile o alla case popolari Aler con affitti calmierati e bollette bimestrali di 1200 euro …. a cui non dimenticartelo mai, hanno imposto il TLR, io ho fatto dei calcoli certificati da cui è stata tratta l ‘interrogazione parlamentare e regionale dai 5 Stelle è ho dimostrato con software certificati dal CTI e non su internet come fai tu con interpretazioni personali, citando l’Europa senza comprenderne il senso , che gli alloggi di borgo Loreto nonostante siano stati riqualificati con tanto di cappotto e doppi vetri consumano il 43% in più di prima dei lavori ,quindi Daniele di cosa stiamo parlando?
        Mi sembri un tifoso che d’ innanzi ad un rigore contro la propria squadra si ostina a dire nonostante la moviola che il rigore non cera, chiedi a qualche progettista di impianti termici e vedrai che al 99% ti dirà che il TLR è un colabrodo energetico, parleranno gli atti a valle della commissione parlamentare e REGIONALE fatta da esperti del settore certamente molto più qualificati di me e forse anche di te…. che prenderanno in esame tra le altre cose anche la mia perizia tecnica. naturalmente se vuoi puoi mandare, alla commissione anche la tua, visto le tue notevoli competenze tratte da internet .
        In ogni caso ti aspetto all’assemblea di fine gennaio dei 5 stelle cosi potrai dire le tue d’innanzi a coloro che da anni stanno pagando il doppio ripeto di quello che consumano, e forse , ripeto forse capirai anche tu che dinnanzi alle bollette quindi ai consumi reali che le cose nono sono come dici tu e il tuo amico Ferrari dell’AEM che nonostante la mia richiesta nella commissione ambiente non ha ancora oggi resi pubblici gli incassi milionari che entrano nelle casse AEM gestione dovuti agli ingenti incentivi provenienti dall’inceneritore e da il tuo amato TLR che inquina di meno, costa di meno, è più conveniente , bla bla bla il ritornello di Ferrari a cui tu ti i sei ispirato, mi viene il dubbio non è che anche tu come l’altro che mi contestava mesi fa sei un dipendente AEM?
        Daniele se vuoi continuare a divertirti e sviolinare a favore delle partecipate e fare il clone di Ferrari fai pure per me il discorso è chiuso.
        Parleranno i fatti

        • Daniele

          Usare le persone che non riescono a pagare le bollette del teleriscaldamento come giustificazione per un presunto malfunzionamento del TLR è abbastanza meschino.

          L’ultima sentenza sul TLR pur con la presentazione da parte della difesa di perizie tecniche come la sua (evidentemente per cancellare il debito per un difetto tecnico) ha portato ad altra sentenza.

          Ha provato a rileggere le sue dichiarazioni?
          Tende ad essere un po’ ripetitivo come se nel continuare a dire una cosa questa possa essere più vera di altre.
          Anche per me il discorso è chiuso.
          Non ho mai pensato che i termotecnici fossero a favore del TLR, i macellai difficilmente sono a favore dei vegetariani. Solo mi domando chi ha contribuito a fare di molte case una fonte di dispersione con impianti termici non fatti a regola d’arte.

          A differenza sua io non sono un politico e non partecipo ad incontri politici.
          Non ho bisogno di farmi una visibilità politica.

          Ultima considerazione le cose che ho riportato sono consultabili da tutti, penso sia importante una costante ricerca personale.
          La frase o i modi tipo “lei non sa chi sono io” pensavo fosse superata.

          Buona campagna elettorale.

  • elia sciacca

    Ah dimenticavo Daniele io scrivo nome e cognome sul forum come mai tu scrivi solo il nome, hai forse paura che scopriamo che sei un tifoso dell’AEM gestione? facci sapere siamo tutti ansiosi di conoscerti.
    ma se preferisci continua cosi, ma sappi che chi non espone la faccia nei dibattiti perde credibilità e da la sensazione di scrivere per conto terzi con polemiche gratuite, o estrapolate da internet .
    vorrà dire che adesso anch’io tramite internet discetterò sulle cellule staminali e se qualche primario o studioso di qualche centro di ricerca non sarà d’accordo con me dirò anch’io la celebre frase che tu hai utilizzato nei miei confronti, udite e tenetevi forte .

    Ormai con la rete le persone si documentano, non accettando più quello che gli esperti di turno gli propinano.
    [bravo 7+]

    • Daniele

      Come mai trova così importante sapere chi sono?
      Non è sufficente sapere le mie idee?

      Trova così importante etichettare e catalogare le persone?

      Se scoprisse che ho titoli come i suoi le cose da me scritte sarebbero più meritevole?

      Se fossi uno studente sarei preso come immaturo e senza esperienza?

      Le cose dette devono essere giudicate con spirito critico, sempre.
      Non ritengo di essere perfetto, solo curioso.
      Le da fastidio che qualcuno la contesti? Si chiama democrazia.

      Polemiche gratuite? a parte qui mi ha mai sentito parlare?
      Lei mi sembra invece come il prezzemolo, ovunque a dire sempre le stesse cose con le stesse argomentazioni.
      Guai però a contraddirla altrimenti parte con i titoli che giustamente si è guadagnato.

      ma mettersi in discussione?
      ha letto quello che succede in Europa e come gestiscono il teleriscaldamento?
      non credo.

      lei può informarsi su quello che crede, discutendo con chi vuole.

      certo che ha un bel ego per paragonarsi con primari o studiosi di centro ricerche.
      sa cosa vuol dire modestia?

      qui scatta la cosa che non conosce
      e se fossi io il primario o lo studioso e lei la persona che si sta confrontando?

      ironia o verità?

      Si documenti
      e si prepari per la campagna elettorale