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Polemica su strada Porto, Fasani: 'Sempre pronti a confrontarci con imprese"

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AGGIORNAMENTO – Precisazioni dell’assessore all’Urbanistica Federico Fasani, dopo la pubblicazione dell’intervento a firma di Giorgio Albera, presidente di Porto-Polo Logistico, la srl costituita dai principali operatori industriali  dell’area lungo il canale navigabile. Fasani si stupisce della tempistica con cui escono queste osservazioni, di cui non era stato messo a conoscenza prima: “Apprendo – scrive infatti l’assessore – di tale problematica solo attraverso le pagine di Cremonaoggi”, precisando che “il tratto stradale a cui si fa riferimento è una delle opere di compensazione stabilite durante la conferenza di servizi relativa al progetto del terzo ponte. Quella conferenza, chiusa nel 2011 (due anni fa) dopo 12 anni dalla sua apertura, ha portato alla definizione di un progetto proposto da Centropadane; ad essa parteciparono tutti i soggetti interessati e, in quella sede, hanno potuto rilevare le proprie proposte e riserve in merito al progetto. Il PGT di Cremona, pubblicato nel febbraio del 2013 per le osservazioni e approvato definitivamente sei mesi fa, non ha potuto non recepire tale previsione sovraordinata e inoltre, in riferimento a tale previsione, ancorché il Comune non avesse strumenti per modificarla, nessuna osservazione specifica è pervenuta.

“Ad ogni buon conto – conclude Fasani – l’Amministrazione Comunale, nei limiti delle proprie competenze, si mette a disposizione sin d’ora per accompagnare qualunque proposta volta a migliorare o modificare il progetto al fine di favorire e facilitare le attività produttive menzionate nell’articolo, muovendo verso la risoluzione dei problemi evidenziati. Mi permetto, inoltre di rilevare che i tempi per la realizzazione delle opere in oggetto ( terzo ponte e opere compensative) non appaiono brevi; ritengo quindi che vi siano le premesse per raggiungere una condizione progettuale condivisa”.

“Siamo sempre stati a favore dell’imprese e di interventi specifici a favore delle imprese”, afferma inoltre l’assessore (peraltro subentrato solo da febbraio al suo predecessore, Carlo Malvezzi) , che probabilmente sconta il clima della campagna elettorale.

Il contenuto delle osservazioni fatte dal presidente del Porto – Polo Logistico srl  Albera polemizzano contro  la previsione di una nuova strada pubblica che “renderebbe inaccessibile il nuovo terminal ferroviario sia dall’acqua che da tutti gli insediamenti siti nell’area industriale – portuale di Cremona. Questo inutile nuovo collegamento interno risulta in palese e stridente contraddizione con il tutt’ora previsto nuovo terminal ferroviario intermodale, progettato a totale cura e spese della Porto-Polo Logistico, da costruire nell’ultima area disponibile all’inteno del Porto, di 80mila mq”.

La strada causerebbe “grave pregiudizio alle attuali e future attivita’ di movimentazione delle merci in area Portuale, in quanto qui si svolgono attività che potrebbero mettere a rischio i livelli di sicurezza dei non addetti ai lavori che vi transitano, 24 ore su 24, “che avrebbero libero accesso ai piazzali e alle banchine ove stazionano merci e operano mezzi di sollevamento”. Si evidenzia la totale “incompatibilità e pericolosita’ fra traffico di veicoli privati e macchine di sollevamento e mezzi di trasporto pesante in servizio operativo nel Porto” oltre che “si vanificherebbe di fatto la principale peculiarita’ del Porto di Cremona che è l’intermodalità acqua-ferro-gomma. Infatti, malauguratamente questo nuovo inutile collegamento interno taglierebbe in due l’Area Portuale impedendo di fatto l’accesso diretto all’acqua da gran parte degli operatori , in quanto i mezzi di lavoro portuali non possono essere omologati per la normale circolazione su strade pubbliche”.

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