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Rifiuti, venerdì la bozza finale del Tavolo Bordi d'accordo su emendamenti Pd

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“I tempi sono maturi, dal punto di vista ambientale è arrivato il momento in cui  alcune scelte forti che cinque anni fa non sarebbero state comprese, oggi sarebbero possibili”. L’assessore all’Ambiente Francesco Bordi ha da tempo nel cassetto un suo Piano per la Mobilità sostenibile, che include scelte drastiche su almeno tre punti: traffico privato, parcheggi e trasporto pubblico. Ma quasi certamente non riuscirà ad avviare la svolta entro la fine del mandato Perri, e il pacchetto d’interventi resterà a disposizione del prossimo sindaco di Cremona. “Si è arrivati a un bivio dal punto di vista delle scelte sulla sostenibilità ambientale, e parlo anche delle polveri sottili. A livello di sensibilità collettiva, si è capito che  occorrono scelte drastiche, il problema è avere il coraggio di attuarle – dichiara l’assessore dal suo ufficio alle Politiche Ambientali. Credo che in questi cinque anni il consiglio comunale nel suo complesso abbia svolto un lavoro enorme sui temi ambientali, molto più di quanto fatto in passato. A livello di sensibilità generale il momento è propizio per scelte coraggiose, ma  non credo che riusciremo ad avviarle adesso”.

Sembra quasi un messaggio ai posteri, ma in realtà Bordi è impegnato a portare a termine la partita più urgente sul tema ambientale ossia la stesura definitiva delle linee guida sui rifiuti. Venerdì 10 gennaio tornerà a riunirsi il Tavolo da lui istituito per coinvolgere politici e associazioni (anche i Comuni dell’hinterland), allo scopo di  liquidare il testo finale che dovrà poi essere vagliato dalla Giunta, quindi passare in Commissione Ambiente e infine essere votato dal Consiglio Comunale. Per approdare infine in Provincia, sotto forma di Osservazione al Piano provinciale. La novità trasversale è che le linee guida dovrebbero contenere anche una data certa (come richiesto dalla minoranza Pd) sulla chiusura dell’inceneritore. Tre anni di tempo da qui in avanti, per Aem/Lgh, per elaborare un sistema alternativo di trattamento dei rifiuti indifferenziati: una proposta mutuata dal Pd e dagli ambientalisti che a Bordi piace molto. “Ma non sarò io a decidere se inserirla o no nel testo finale – chiarisce – lo farà il Tavolo, a cui partecipano tutte le componenti politiche, le associazioni, i sindaci”.

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