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Beni liutari e a pizzico, Cr.Forma inaugura il corso triennale di restauratore

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Appesi da sempre al filo dei finanziamenti regionali, quest’anno Cr.Forma riesce ad accaparrarsi i finanziamenti utili per far partire il corso triennale di restauro in Beni Culturali che si articola in cinque specializzazioni di cui una, quella per tecnico di restauro di beni liutari e strumenti musicali a pizzico, rappresenta un’assoluta novità. In tempi di mancanza di risorse, la capacità di Cr.Forma di ottenere il finanziamento da 250mila euro attraverso il sistema “Lombardia Plus” (fondi europei gestiti dalla Regione) è stata illustrata dal consigliere regionale Carlo Malvezzi, dal presidente della Provincia Massimiliano Salini e dal presidente di Cr.Forma, Fabiano Penotti. Affiancato dalla direttrice della scuola Paola Brugnoli. Tutti intervenuti  alla conferenza stampa di presentazione di corsi, che partiranno tra gennaio e marzo, con 12 alunni come numero massimo ammesso. Già partite a Crema le iscrizioni per i corsi riferiti al restauro organario e per i quali servirà una selezione, mentre la sede di Cremona vede riconfermati anche i tre corsi triennali storici: restauratore di affreschi (beni lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura; dipinti su legno e tessuti; materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, in procinto di essere trasferiti nella nuova sede di Palazzo Fodri).

Oltre un milione di euro – ha sottolineato Malvezzi – sono giunti sul territorio, per la Formazione Professionale, da Regione Lombardia, soltanto negli ultimi due mesi: 650mila a Crema (corso in bioedilizia presso il Pacioli), 117 sempre a Crema per tecnici della cosmesi; da ultimi i 250mila euro per i beni culturali, con i quattro corsi cremonesi e quello cremasco. Rimarcata la capacità di CrForma di proporre un progetto che ha sbaragliato una concorrenza agguerrita: dei 121 presentati, solo 47 sono stati ammessi e finanziati e quello cremonese si è piazzato quinto. “Non è cosa da poco – ha detto Malvezzi – essere riusciti a finanziare questi corsi dopo che, lo scorso anno il Fondo regionale di 30 milioni era stato prosciugato a causa dei tagli statali. Non solo la Regione è riuscita a recuperare altrove le risorse, ma anche aumentato di 500 milioni lo stanziamento per il 2014 rispetto al precedente”.

Salini ha elogiato la capacità di  Cr.Forma di muoversi “senza aver bisogno della politica, ma grazie alle sue idee, questo è il futuro”.

Ora si aprono le iscrizioni ai corsi, quello di restauro degli strumenti di liuteria in stretta collaborazione con la Scuola internazionale dell’Istituto Stradivari di palazzo Pallavicino. Una versione “in piccolo” di quello che sarebbe potuto essere il centro di alta formazione per restauratori che in epoca lontana era stato abbozzato proprio nel palazzo di via Colletta restaurato da Regione Lombardia.

Vasta la rete di collaborazioni che ha consentito a Cr.Forma di agganciare il finanziamento regionale: con il Comune di Cremona in primis, che di recente, attraverso l’assessore alla Cultura Nicoletta De Bona), ha rinnovato il protocollo di collaborazione che ha consentito dal 1988 ad oggi il restauro dei dipinti museali (da ultimo quello prestigioso della tela del Mazzolino con la supervisione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze). Ma anche con il Distretto Culturale , che ha permesso, ha spiegato l’assessore Chiara Capelletti, “di facilitare le relazioni tra i partner e ha consentito a CR.Forma di elaborare un progetto fortemente inserito in un contesto di sistema che connota il nostro territorio come distretto musicale”.

La figura di tecnico restauratore, sarebbe un gradino più sotto di quella di restauratore, è di fondamentale importanza in quanto “esegue con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei beni ….”. 2700 ore suddivise in tre annualità, durante le quali non verranno attivati nuovi primi anni per non saturare il mercato del lavoro. Le attività pratiche occupano ben il 66,7%, ragion per cui, ha spiegato Brugnoli, questi corsi vengono scelti anche da laureati (il 60p% degli iscritti) che vogliono acquisire le competenze pratiche. Tra “pezzi” di prestigio che CrForma può vantare nel recente passato, c’è il restauro dalla “Stanza preziosa” di palazzo Stanga Trecco, alcuni affreschi della Cattedrale e parti decorate di S. Maria Maddalena, i corali miniati dell’Archivio Diocesano, villa Dati a Cella Dati.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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