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Ceri accesi senza offerte, protesta in chiesa a Soresina

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Candele spesso accese nella chiesa di San Siro, a Soresina, senza offerte in denaro. Scatta la “protesta dei lumini”. La chiama così il parroco don Angelo Piccinelli, che ha spiegato la scelta (“per qualche giorno niente lumini votivi in S.Siro”) nell’ultimo foglio domenicale con gli avvisi settimanali. “L’intento è volutamente ed esclusivamente provocatorio”, si legge. “Gli espositori dei lumini di S.Siro sono sempre stracolmi di fiammelle ardenti e le cassette delle offerte rimangono sproporzionatamente vuote. Confesso di avere talvolta la tentazione di applicare agli espositori il cartello con il comandamento biblico: ‘Settimo, non rubare'”, è scritto in uno dei passaggio più significativi, nella parte finale del testo. Don Piccinelli sottolinea che per dimostrare venerazione non c’è bisogno di accendere candele o lumini. Ma se si decide di accendere un lumino “l’offerta in denaro indica che il nostro gesto devoto comporta una ‘rinuncia’ e una sottrazione”. Basta un’offerta minima, 50 centesimi, “per non dissanguare la parrocchia”.

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