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Abbonamento 'Io viaggio', un disastro ne parla anche una tesi di laurea

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I disservizi di Trenord finiscono in una tesi di laurea. Una giovane pendolare ha infatti deciso di compiere una indagine sul sistema di biglietti e abbonamenti denominati “Io viaggio”, che i pendolari cremonesi – e non – utilizzano periodicamente. La tesi conterrà anche riflessioni sulla sperimentazione relativa alla CRS (Carta Regionale dei Servizi), con funzionalità trasporti, conclusasi in maniera fallimentare in quanto, come fa sapere la giovane, “le nuove tessere nazionali in arrivo non saranno compatibili con il software progettato”.
Numerose sono le criticità rilevate dalla tesista, che è anche utente del servizio. “Molte biglietterie non sono abilitate al caricamento degli abbonamenti sulle tessere elettroniche, così bisogna rassegnarsi ad utilizzare ancora il titolo cartaceo, che provoca disagi notevoli, soprattutto a chi tutti i giorni deve utilizzare la metropolitana di Milano. Problemi comunque ci sono anche per chi riesce a caricare la tessera: senza lo scontrino cartaceo non si può dimostrare ai controllori di essere in possesso dell’abbonamento”. Discorso simile per i biglietti giornalieri e plurigiornalieri: “Si possono acquistaresolo alla stazione ferroviaria, quindi chi si reca in stazione utilizzando un altro mezzo pubblico, devi pagare il biglietto per il primo viaggio casa-stazione”.
Insomma, ai già numerosi disservizi legati ai ritardi, si vanno ad aggiungere anche i problemi sulla gestione del sistema degli abbonamenti. “Invece di semplificare la già durissima vita di noi pendolari, ce l’hanno complicata – dice ancora la ragazza -. Il punto cruciale è che sono stati spesi dei soldi pubblici per tutto questo e, per quanto possano essere tollerabili dei disguidi nelle prime fasi, ora i fallimenti di questo sistema stanno cominciando a cronicizzarsi nell’indifferenza assoluta di tutti. Non c’è nessuno che si stia preoccupando di valutare che cosa sta andando storto e soprattutto perché”.

Il problema dei ritardi intanto è diventato ormai pane quotidiano per i pendolari, sia sulla tratta Milano-Cremona-Mantova che su quella Cremona-Brescia. Sono infatti numerosissimi, come confermano i continui commenti e le continue proteste fatte dai viaggiatori sui social network. Peraltro anche nella giornata di mercoledì si sono segnalati ritardi di oltre un 20 minuti quasi su tutte le linee.
I disservizi peraltro non si fermano al mero problema degli orari non rispettati: anche i guasti sono all’ordine del giorno, come testimoniano le continue segnalazioni: porte che non si aprono (spesso senza essere segnalate come guaste), come è accaduto pochi giorni fa a un cremasco, che ha dovuto scendere alla stazione successiva alla propria a causa di due porte bloccate; carrozze sporche e malridotte; finestrini che non chiudono bene tanto che spesso entra la pioggia. Insomma, un vero e proprio bollettino di guerra.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

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