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Export locale della carne in calo dopo fase di crescita: -7,2 per cento

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L’esportazione del comparto delle carni e dei salumi di Cremona e Mantova è in crescita rispetto al 2008: questo emerge dall’indagine denominata Monitor dei distretti della Lombardia, promossa da Intesa San Paolo. In particolare nel terzo trimestre del 2013 i distretti tradizionali della Lombardia hanno messo a segno una crescita delle esportazioni pari al 4,2%, a valori correnti, in linea con le performance del trimestre precedente. Se considerato invece in termini cumulati (primi nove mesi del 2013), l’incremento tendenziale è stato del 2,3%, sempre a valori correnti.

Dal confronto tra lo status delle esportazioni nei primi nove mesi 2013 e quello relativo al medesimo periodo 2008, ne emerge una situazione capovolta: sono soltanto otto i distretti tradizionali della Lombardia che hanno messo a segno una crescita dell’export. Si annoverano in primis i vini di Franciacorta (+42,2% rispetto ai primi nove mesi del 2008), il lattiero-caseario lombardo (+36,2%), le macchine per la concia della pelle di Vigevano (+27,3%), la gomma del Sebino-bergamasco (+24,3%), le macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo (+9,9%), gli articoli in gomma e materie plastiche di Varese (+7,5%), le carni e salumi di Cremona e Mantova (+7,1%), la meccanica strumentale del bresciano (+1,4%).

Se invece si fa riferimento al 2012 emerge un terzo trimestre a luci e ombre per le esportazioni dei distretti della filiera agro-alimentare lombarda: da un lato, si è osservato un incremento di export per i distretti lattiero-caseario lombardo (+9,1%, grazie soprattutto al traino di Francia e Germania) e vini di Franciacorta (+14,1%, dove invece sono risultati premianti il mercato statunitense e canadese), dall’altro un decremento delle vendite estere in corrispondenza del riso di Pavia (-3,1%) e delle carni e salumi di Cremona e Mantova (-7,2%). “Per quest’ultimo distretto, penalizzato dai mercati olandese, belga, statunitense e tedesco, la variazione tendenziale è negativa anche su base cumulata, ovvero nel complesso dei primi nove mesi del 2013 – sottolineano i ricercatori -. Si tratta tuttavia di una realtà distrettuale che è cresciuta in termini di performance all’export negli ultimi anni e che si posiziona già oltre i livelli di export realizzati nel corso del 2008, come dicevamo prima. Analogo discorso riguarda anche i distretti lattiero-caseario (+36,2% la crescita tendenziale sui primi nove medi del 2008) e vini di Franciacorta (+42,2%). In corrispondenza del riso di Pavia, invece, sussiste ancora un gap del 29% rispetto alla situazione fotografata pre-recessione 2009”.

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