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Compenso direttore Aler Cremona-Mantova-Brescia, risparmio del 63%

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Il nuovo direttore generale dell’Aler di Brescia-Cremona-Mantova percepirà 160mila euro di compenso all’anno. Lo ha stabilito una delibera della Giunta regionale, che determina il trattamento economico massimo dei direttori generali Aler, che saranno nominati dai presidenti dal 1 febbraio. Una cifra che può sembrare alta, ma che rappresenta comunque un risparmio, soprattutto se si calcola che la somma dei compensi dei direttori delle tre province prima dell’accorpamento era pari a 436mila euro (129mila Cremona, 149mila Mantova e 158mila Brescia). Il risparmio complessivo è di circa il 63%.

“Abbiamo determinato l’importo complessivo – ha spiegato il presidente della Regione, Roberto Maroni -, calcolandolo su quattro fasce retributive a scalare dall’Aler più grande (Milano) fino a quella più piccola (Lodi/ Pavia) e gli stipendi andranno da un massimo di 200.000 euro a minimo di 120.000. Il compenso complessivo dei direttori passa quindi dagli attuali 2 milioni a 780.000 euro massimo: una riduzione notevole del costo di gestione”. Maroni ha anche evidenziato che complessivamente sono stati risparmiati 3 milioni solo con l’accorpamento e che le poltrone sono passate da 169 a 25, determinando così un notevole dimagrimento che, però “deve garantire maggior efficienza”.
“I cinque direttori delle nuove Aler costeranno circa il 40 per cento dei loro tredici predecessori – ha spiegato l’assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli -. La spesa massima per la loro retribuzione passa infatti dai 1.926.764 euro pagati nel 2012 a 780.000 euro”.

Laura Bosio
redazione@cremonaoggi.it

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