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Corruzione negli enti pubblici: pronto il Piano del Comune

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E’ lotta serrata contro i fenomeni di corruzione nelle pubbliche amministrazioni. A questo proposito è stato varato dalla Giunta comunale il ‘Piano triennale di prevenzione della corruzione 2014-2016’, dando atto che del Piano fanno parte anche il ‘Codice di comportamento’ e il ‘Programma triennale per la trasparenza e l’integrità’.
“L’adozione del Piano – dichiara il segretario generale Pasquale Criscuolo – rappresenta un ulteriore strumento di affermazione della legalità e della buona amministrazione”.
Nell’ambito del piano il Comune di Cremona ha individuato quali sono i settori e le attività particolarmente esposti al rischio corruttivo: dalle autorizzazioni per impieghi ed incarichi che possono dare origine a incompatibilità, alle attività oggetto di autorizzazione o concessioni di vario tipo, agli affidamenti di lavori, forniture e servizi, all’indizione di concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera; e ancora la progettazione ed esecuzione di opere pubbliche, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici comunali, la pianificazione urbanistica, il condono edilizio. Anche le attività di polizia locale rientrano tra le attività che possono essere a rischio curruzione.

I dirigenti hanno individuato i dipendenti che, sulla base delle attività loro assegnate, risultano maggiormente esposti al rischio corruttivo: sono in tutto 226, che e sono stati destinatari di adeguata formazione in materia di anticorruzione e trasparenza. Annualmente verrà richiesto ai Dirigenti di monitorare ed eventualmente aggiornare l’elenco di tali dipendenti.

MISURE DI PREVENZIONE

Tra le misure individuate per la prevenzione del fenomeno, spiccano i controlli a campione, la rotazione del personale e la predeterminazione dei criteri alla base del singolo processo (per es. assegnazione contributi). Altre misure fondamentali sono la trasparenza, la formazione del personale, il rispetto del Codice di comportamento, i controlli interni, la tutela dei dipendenti che segnalano gli illeciti, un monitoraggio dei tempi,
Il segretario generale, nominato responsabile delle misure di prevenzione della corruzione, ha inoltre costituito un’Unità di presidio con funzioni di progettazione, pianificazione e verifica degli adempimenti.

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