3 Commenti

L'eurodeputata Alfano attacca Lafranconi: "Mi ha chiesto di votare contro relazione sui diritti gay" La Diocesi: "Il vescovo non è contro gli omosessuali. Relazione ha punti oscuri"

vescovo archiviato

AGGIORNAMENTO – Duro attacco dell’europarlamentare Sonia Alfano al vescovo di Cremona Dante Lafranconi per un’email contro una relazione sui diritti degli omosessuali da votare al Parlamento europeo. La Alfano, membro del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa e presidente della Commissione speciale antimafia, dichiara attraverso una nota: “È gravissimo che il vescovo di Cremona, con una mail inviata alla mia casella di posta elettronica, mi chieda di votare contro la relazione sui diritti degli omosessuali della collega europarlamentare Ulrike Lunacek. Il vescovo definisce infatti il contenuto della relazione ‘ambiguo e per certi aspetti inaccettabile'”. “Se votassi come mi chiede il vescovo Lafranconi – prosegue l’europarlamentare – avallerei una discriminazione che non condivido e che non fa parte della mia storia politica. Dico questo anche alla luce della presa di posizione di Papa Francesco che a proposito dell’omosessualità ha detto: ‘Se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla. Anche perché “Dio ci ha reso liberi’. Da un esponente della chiesa ci aspetteremmo ben altre indicazioni che non quelle della discriminazione”.

Sonia Alfano rende noto anche il contenuto del messaggio elettronico che porta in calce il nome del vescovo di Cremona: “Onorevole Alfano Sonia, sapendo che il 4 febbraio prossimo verrà discussa e votata al Parlamento europeo la relazione riguardante i diritti degli omosessuali, il cui contenuto si presenta ambiguo e per certi aspetti inaccettabile, La invito a votare contro. La ringrazio fin d’ora per quanto potrà fare e per l’attenzione riservatami. Le auguro un buon lavoro. Cordialmente. + Dante Lafranconi, Vescovo di Cremona”.

LA DIOCESI: “IL VESCOVO NON E’ PER LA DISCRIMINAZIONE DEI GAY”

Nel primo pomeriggio di sabato una nota ufficiale sulla questione è stata diramata dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi: “Mons. Dante Lafranconi, venerdì 31 gennaio, ha aderito a una campagna dell’associazione irlandese ‘The Society for the protection of unborn children’ che chiede ai cittadini europei di scrivere ai propri eurodeputati invitandoli, il prossimo 4 febbraio, a votare contro il nuovo rapporto che riguarda la ‘tabella di marcia contro l’omofobia e la discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere’. In tale rapporto, che porta la firma dell’eurodeputata austriaca Ulrike Lunacek, vi sono alcuni punti oscuri, come la richiesta di adottare sanzioni penali verso chi manifesta contrarietà al matrimonio di persone dello stesso sesso, che condurrebbero a scenari inquietanti”.

“Questa iniziativa, tra l’altro messa in atto da moltissimi cittadini europei, non significa – si legge ancora nella nota della Diocesi – che mons. Lafranconi sia per la discriminazione o per la negazione dei diritti fondamentali dei gay, per i quali, invece, nutre sentimenti di affetto e di vicinanza. Basti ricordare che il vescovo di Cremona è stato uno dei primi in Italia a costituire un gruppo che permette agli omosessuali cristiani di incontrarsi, confrontarsi e pregare insieme. Più di una volta il presule ha dato il suo appoggio e ha anche partecipato a veglie di preghiera contro tutte le discriminazioni”.

CRITICHE ALL’EMAIL DEL VESCOVO DAL DEPUTATO BORDO (SEL) E DA ARCIGAY

Critiche all’email del vescovo sono arrivate dal deputato della provincia di Cremona Franco Bordo (Sel) e da Gabriele Piazzoni, presidente di Arcigay Cremona.

Leggi l’intervento di Bordo: clicca qui
Leggi l’intervento di Piazzoni: clicca qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Gabriele Piazzoni

    Per dovere di cronaca mi pare doveroso riportare la seconda parte del comunicato dell’On. Sonia Alfano che non compare nell’articolo…
    “Da un esponente della Chiesa ci aspetteremmo ben altre indicazioni che non quelle della discriminazione. A Papa Francesco chiedo in questa occasione di soffermarsi, come peraltro ha già fatto dando prova di volere una Chiesa aperta, sulle vicende giudiziarie che hanno riguardato il vescovo Dante Lafranconi di cui abbiamo appreso dalla trasmissione televisiva ‘Le iene’ e da articoli di giornali”. Lafranconi avrebbe omesso di segnalare ai suoi diretti superiori le morbose attenzioni di almeno due preti nei confronti di ragazzini: l’8 maggio 2012 si è tenuta l’udienza preliminare, a seguito della quale il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione del fascicolo in quanto i reati contestati risultano tutti prescritti.

    http://www.soniaalfano.it/2014/01/31/sonia-alfano-al-vescovo-di-cremona-che-invita-discriminare-gay/