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Processo d'appello per l'ex sindaco Ori Ma lui non si presenta

ori

La sentenza di assoluzione emessa il 6 novembre del 2012 dal tribunale di Cremona nei confronti dell’ex sindaco di Castelvisconti Giacomo Ori, accusato di aver occultato documenti elettorali, è arrivata in appello a Brescia in seguito all’impugnazione della sentenza sia della parte civile, che della procura di Cremona che della stessa procura generale. Due giorni fa l’ex primo cittadino avrebbe dovuto presentarsi in corte d’appello, ma di lui al momento non si hanno più tracce. Le ultime notizie lo davano a dicembre in Sardegna, come ha spiegato il suo avvocato Angela Cappai, che ai giudici ha prodotto copia del biglietto di un viaggio in nave risalente allo scorso dicembre. La notifica dell’avviso del processo da parte dei carabinieri e’ infatti andata a vuoto a Castelvisconti e nemmeno i carabinieri della Sardegna, avvisati dai colleghi di Casalbuttano, non sanno dove reperirlo. Il processo e’ stato quindi rinviato al prossimo 7 aprile, ad un mese dalle elezioni. Nel processo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, si era costituito parte civile l’attuale sindaco di Castelvisconti, Alberto Sisti, nato a Travagliato, in provincia di Brescia, assistito dal legale Stefano Ferrari. I fatti risalgono al giugno del 2009, durante il periodo elettorale. Ori, per dieci anni sindaco del Comune di Castelvisconti (si era presentato con una lista civica unica), era accusato di aver occultato atti pubblici del Comune da lui amministrato riguardanti il voto assistito e sottratto la documentazione dagli uffici comunali.

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Commenti
  • Giacomo

    A seguito della pubblicazione dell’articolo in questione, sono stato tempestato di
    telefonate da parte di parenti e soprattutto da numerosissimi amici, i quali
    tratti in inganno dall’articolo, pensavano che improvvisamente mi fossi dato
    alla latitanza, o peggio ancora.
    Qualche parente si è sentito male e ha dovuto ricorrere alle cure mediche. Di ciò non posso che ringraziare chi con senso dell’umorismo mi ha descritto come
    desaparecido, perse le tracce dell’ex sindaco….
    Mi sia consentito un plauso alla giornalista ferrata in materia di diritti e doveri. Vorrei, però, ricordarle che la prima regola per partecipare ad un processo (al quale si può anche non presenziare) è quella di esserne informati, il che
    ordinariamente avviene mediante una banale notifica dell’atto contenente la
    data dell’udienza. Il diritto e il dovere di essere informati non comportano di aspettare nelle mura del domicilio domestico che l’obbligo di notifica venga assolto.
    Sono un libero cittadino che gode di tutte le libertà, compresa quella di spostarsi dove meglio crede, come tale non obbligato ad attendere in casa i carabinieri di Casalbuttano.
    Per tali ragioni, non essendo stato l’atto contenente la data dell’udienza portato
    a mia conoscenza, il Giudice di Appello ne ha ravvisato la mancata notifica.
    Ad ogni buon conto, pur avendo una residenza e un domicilio noti a tutti e pur non essendo irreperibile rassicuro la stimata giornalista che in futuro rimarrò in casa, non andrò in ferie, né da nessun’altra parte, ma osserverò con scrupolo l’obbligo di recarmi quotidianamente a Casalbuttano, anziché al mare in Sardegna, per consentire con maggior comodità qualunque notifica. Così la giornalista smetterà di preoccuparsi dell’attività vanamente svolta dai carabinieri.
    Per la libertà di opinione e per la par condicio mi auguro che questa mia sia pubblicata senza tagli.
    Giacomo Ori