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Assalto al DiPiù di Romanengo Cinque anni di carcere per i due rapinatori

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L'avvocato Paolo Rossi

Cinque anni di reclusione a testa. Questa la condanna inflitta dal giudice Letizia Platè ai due rapinatori che lo scorso 3 settembre avevano preso d’assalto il supermercato DiPiù di Romanengo. Un assalto in piena regola, nel quale Claudio Micheli, 44enne bergamasco, difeso dall’avvocato Paolo Rossi, era entrato nel supermercato di via delle Industrie armato di pistola ed era stato accoltellato dal titolare. A causa delle ferite riportate l’uomo ha perso un rene.
Per Micheli, accusato di rapina, tentato omicidio e ricettazione della pistola con matricola abrasa, il pm Fabio Saponara aveva chiesto la pena di 6 anni e otto mesi di reclusione. Il giudice gliene ha inflitti cinque assolvendolo dall’accusa di tentato omicidio.
Stessa pena per il complice Roberto Dassi, 63enne nato a Monza ma residente a Mornico al Serio (Bergamo), che attendeva Micheli in auto e che aveva sfondato la vetrina del supermercato per favorirne la fuga, dopo aver sentito i colpi di pistola partiti durante la colluttazione con il titolare, che, per difendere la cassiera, sua sorella, era intervenuto armato di coltello da macellaio.
Per Dassi il pubblico ministero aveva chiesto la pena di 5 anni e otto mesi. Le accuse erano di rapina e tentato omicidio. Durante la fuga in auto, infatti, i due erano stati individuati nei pressi dell’ospedale di Romano di Lombardia, dove il 63enne stava portando il complice ferito. Per sfuggire alla cattura avevano cercato di investire gli agenti della polizia locale che avevano intimato l’alt, finendo la corsa contro un ostacolo. Ad arrestarli erano stati i carabinieri.
Il giudice Platè ha assolto anche Dassi dall’accusa di tentato omicidio, condannandolo solo per la rapina. Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato.

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