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Sputi e aggressioni tra i banchi di scuola Clima teso alla media Campi

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Tensione nelle scuole medie cittadine per gli episodi di bullismo. All’istituto comprensivo Cremona 1 sta crescendo la preoccupazione dei genitori, testimoni di violenze e atti di prepotenza ai danni dei figli, presso la scuola media Campi. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto questa settimana, quando un alunno, nei pressi della palestra, è stato preso di mira da un compagno più grande, ripetente, per un banale litigio a causa di un bottiglia d’acqua contesa. La professoressa è subito intervenuta per sedare la lite, ma in un secondo momento, forse durante il passaggio da un’ora all’altra, il ragazzo più grande è tornato alla carica spingendo il più piccolo contro il muro, quindi  a terra dove la vittima ha battuto la testa e si è procurato una ferita al labbro. Il ragazzino non ha avuto il coraggio di dire nulla agli insegnanti ma si è sfogato a casa coi genitori che lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale. Ma non è da adesso che i genitori segnalano situazioni che li allarmano. A raccoglierli è il neo-costituito Comitato genitori, organo elettivo di raccordo tra le famiglie dei vari ordini di scuola che fan parte del Comprensivo e il Consiglio di istituto. Almeno sette le segnalazioni, tra quelle scritte e quelle formulate  a voce, giunte alla presidente Liviana del Gaudio. Una potrebbe sfociare in una denuncia querela dai carabinieri. Lo scorso gennaio i rappresentanti di classe di una terza hanno segnalato  il perdurare di una situazione già nota dal precedente anno scolastico: ragazzi che anche durante le ore di lezione sputano, si insultano, bestemmiano e arrivano alle aggressioni fisiche, con professori in palese difficoltà. Già a giugno i genitori avevano chiesto l’adozione di provvedimenti severi nei confronti di questi soggetti. Col nuovo anno scolastico le cose si stanno ripetendo e gli stessi rappresentanti di classe tornano a chiedere misure concrete per salvaguardare salute psicologica e fisica dei figli, quali l’allontanamento dei ragazzi più problematici. Segnalati anche furti di schede SD e di denaro; e minacce con la fiamma dell’accendino. Tra le richieste dei genitori, anche la possibilità per i professori di lavorare in compresenza almeno in alcune ore.

Ma anche la media Virgilio ha i suoi problemi, o meglio li hanno i ragazzini che utilizzano il bus per il tragitto dal quartiere Cambonino alla sede di via Trebbia. Gli atti di vandalismo, di aggressione e di insulti ai danni dei più piccoli si stanno ripetendo da inizio anno scolastico, con danneggiamenti di zaini e astucci. I ragazzini impauriti, ultimamente si sarebbero rifiutati di proseguire la corsa sul bus e hanno continuato a piedi per raggiungere la scuola. Segnalazioni di problemi sono giunte anche dagli autisti. Sempre alla Virgilio, qualche mese fa, due ragazzini si sono azzuffati in corridoio durante l’intervallo. L’intervento dei professori ha evitato il peggio; per uno dei due è scattata la sospensione.

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