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Anziano malmenato e rapinato in casa, scarcerato albanese

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E’ tornato in libertà, Kledis Hysen, 38 anni, albanese, accusato di essere il rapinatore dell’anziano malmenato lo scorso 7 gennaio nella sua abitazione di via Buoso da Dovara. Alla luce della ricognizione personale effettuata la settimana scorsa in carcere e della testimonianza resa oggi in fase di incidente probatorio davanti al gip Letizia Platè, il 38enne non è stato riconosciuto dalla vittima come autore del pestaggio e della rapina commessi nei suoi confronti. L’albanese, in Italia dal 1996, era stato fermato dai carabinieri pochi minuti dopo la rapina, messa a segno attorno alle 17,45. Era in compagnia di un’altra persona, fuggita prima dell’intervento dei militari. Nel suo interrogatorio di garanzia, Hysen, difeso dall’avvocato Luca Sani, del foro di Milano, si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma aveva rilasciato dichiarazioni spontanee nelle quali si era detto totalmente estraneo ai fatti. Alla vittima era stata mostrata una foto dell’albanese. Nell’immagine, l’anziano sembrava aver riconosciuto nell’albanese il suo aggressore, ma l’avvocato Sani aveva precisato: “è stata mostrata ad un uomo di 80 anni con un trauma cranico una fotografia del mio cliente di due centimetri per uno e mezzo. Addosso al mio assistito non è stato trovato denaro. Si trovava nei pressi dell’abitazione dell’anziano, ma era lì per i fatti suoi”. “Sia la scorsa settimana in carcere che oggi nell’incidente probatorio”, ha ribadito il legale, “la vittima non ha riconosciuto il mio cliente. E questo senza ombra di dubbio”. La sera dell’aggressione il padrone di casa si era visto entrare a forza due uomini che lo avevano aggredito, obbligandolo a consegnare loro il denaro che possedeva. Momenti terribili, per l’anziano, spinto e malmenato senza pietà e alla fine costretto a dare ai banditi 700 euro in contanti. Poi la fuga. Una volta solo, l’80enne aveva avuto solo la prontezza di chiamare le forze dell’ordine, dopodiché aveva accusato un malore e per lui era stato necessario il ricovero presso l’ospedale di Cremona. L’uomo, che vive con la moglie, assente al momento della rapina, aveva riportato un trauma cranico, due vertebre incrinate ed escoriazioni in varie parti del corpo.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • paolo

    Ma se erano incappucciati come riporta l’articolo neanche con foto di un metro x due lo avrebbe potuto riconoscere.