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Caos e rissa sulla Cr-Mi, altri guai per i pendolari

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Caos nella mattinata di venerdì sul treno 2650, in movimento da Mantova verso Milano, dove un piccolo scontro tra viaggiatori sembra essersi verificato a causa dello scherzo di un gruppo di ragazzini, saliti presumibilmente a Lodi, i quali sarebbero riusciti ad introdursi nell’area riservata del treno, dove è situato l’interfono, per parlare a tutti i viaggiatori; uno scherzo che però non è piaciuto ai pendolari – già provati dal clima di tensione che quotidianamente devono vivere a causa dei continui disagi – alcuni dei quali avrebbero reagito. Sembra quindi che ne sia nata una piccola rissa, fortunatamente senza particolari conseguenze. A manifestare la propria rabbia è uno dei viaggiatori della tratta, che su Facebook ha raccontato la vicenda, lamentando l’assenza del capo treno e della Polfer in situazioni potenzialmente rischiose come questa. Arrivati a Rogoredo il gruppo dei ragazzini sarebbe poi sceso dal treno, indisturbato.

Neppure la giornata di giovedì è stata molto tranquilla per i pendolari cremonesi, che hanno dovuto subire un ritardo medio di almeno mezz’ora lungo la tratta, sia all’andata che al ritorno. Nella mattinata, inoltre, come viene raccontato sui social, una porta che non si chiudeva bene ha costretto il capotreno a viaggiare per un tratto tenendola chiusa con le mani (vedi foto).

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