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Inceneritore, l'appello ambientalista: "Consiglieri, votate per lo spegnimento"

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La battaglia ambientalista sull’inceneritore non accenna a calmarsi. L’appello del ‘Tavolo delle associazioni ambientaliste e del volontariato sociale’ porta avanti senza sosta la propria richiesta di spegnimento immediato dell’inceneritore di Cremona, con la richiesta rivolta a tutti i cittadini di intervenire, “unendosi in un’unica voce inviando ai consiglieri comunali di Cremona una lettera sollecitandoli a prendersi le proprie responsabilità per la tutela della salute dei cittadini che rappresentano”. Ai consiglieri si chiede, in sostanza, di votare contro un Piano rifiuti che non offre tempistiche certe per lo spegnimento dell’impianto di incenerimento. L’appuntamento è il consiglio comunale di lunedì 24 febbraio, dove all’ordine del giorno c’è l’approvazione delle Linee Guide della gestione rifiuti, “rispetto alle quali abbiamo nuovamente sollecitato un cambio di passo” sottolinea Maria Grazie Bondante, portavoce del Tavolo.
Ecco, di seguito, il testo della missiva che il Tavolo chiede di inviare ai consiglieri.

Egregi Consiglieri Comunali del Comune di Cremona,
poiché costituite il principale organo di rappresentanza democratica della popolazione e siete investiti della funzione di indirizzo e controllo del Governo della Città, vi sollecitiamo ad assumervi le vostre responsabilità nel prossimo Consiglio Comunale convocato lunedì 24 febbraio.
Identificare sin d’ora una data certa per lo spegnimento dell’inceneritore non significa sottovalutare la complessità tecnico-organizzativa necessaria per rendere realizzabile l’intero processo; significa invece rafforzare e dare concretezza ad una scelta politica convinta e volta a cambiare la situazione presente. Significa passare dalle parole, dai buoni propositi all’azione amministrativa e quindi ai fatti.
Già oltre 200 Comuni italiani hanno adottato la strategia “ Rifiuti Zero”, realtà ben consolidate con esempi funzionanti e ripetibili anche a Cremona. Vent’anni fa avviare l’inceneritore è stato un atto pesante contro la volontà chiaramente manifestata con il referendum dai cittadini cremonesi, è stata una scelta contro il diritto delle persone di vivere in un ambiente sano.
Sono passati tanti anni: è arrivato il momento di rimediare all’errore di allora e cambiare strada. Scegliete col vostro voto la salute dei cittadini e la democrazia.

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Commenti
  • ilDaniele72

    Salve a tutti mi hanno segnalato questo e trovo giusto condividere.
    Guardate qui sotto cosa dichiara in un’intervista il presidente del Corepla (Consorzio per il REcupero della PLAstica) quindi il simbolo della raccolta differenziata

    Ma se c’è tutta questa parte d’imballaggi irriciclabili, perché li raccogliamo, non è un costo aggiuntivo che potremmo evitare? E chi paga questo costo?
    Sfonda una porta aperta: sono dell’idea che si dovrebbe raccogliere solo quello che si può riciclare, il resto andrebbe inviato direttamente alla termovalorizzazione, perché anche come costo ambientale non conviene; pensi alle centinaia di camion e di viaggi avanti e indietro per questa plastica che non ha possibilità di recupero diversa da quella di essere termovalorizzata. E’ un 50% i cui costi di raccolta e di selezione gravano sul Consorzio, senza originare ricavi e l’unica possibilità che abbiamo per far fronte a questo processo è aumentare il CAC, il Contributo Ambientale CONAI.

    Se volete leggere il testo completo dell’intervista, cliccate qui sotto. http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=377981

    grazie per la segnalazione

  • ilDaniele72

    Cari consiglieri.
    Come eletttore e cittadino ecco alcune domande ai nostri comitati ambientali, giusto per capire quanto conoscono di quello che parlano

    Non lo faccio con polemica, solo per mettere dubbi sulla granitica certezza di noi tutti.

    1 in quale documento Europeo è scritto che i termovalorizzatori devono chiudere?
    2 come si pensa di gestire le 46896 tonnellate di rifiuto urbano (escludendo il rifiuto speciale e il ROT) non riclabile previste nel 2020?
    3 come si pensa di rimpiazzare l’apporto che il Termovalorizzatore fornisce al Teleriscaldamento?
    4 che alternativa documentata e non sperimentale si propone al Termovalorizzatore?
    5 questa alternativa riesce a gestire la stessa quantità di rifiuto, assicurando la stessa affidabilità e sostenibilità economica?
    6 questa alternativa rispetta il criterio di prossimità?
    7 è vero che l’obbiettivo del piano di gestione dei rifiuti provinciale punta al 90% di recupero energia e materia?
    8 chi finanzia le alternative al Termovalorizzatore (gestione del teleriscaldamento e del rifiuto), forse le associazioni/comitati?
    9 è vero che Capannori esempio più volte citato come caposaldo del rifiuto zero manda in discarica il 61% del rifiuto indifferenziato? Cremona attualmente circa 0%
    10 è vero che l’Europa punta a discarica 0 e che grazie alla politica ambientale imposta (niente democrazia) siamo in Italia ad una percentuale attorno al 49%?

    Possibilmente per evitare sterili polemiche nelle risposte inserite il link al documento utile per capire la risposta. Grazie Lo so che non risponderà nessuno perchè io sono nessuno. Ma che almeno qualcuno si ponga delle domande. Cominciando dai comitati.

  • Mario

    Non è possibile che chiunque possa dirsi ambientalista. Chi migliora l’ambiente lo è. L’inceneritore diminuisce le emissioni in città (ma non si dichiara ambientalista), questi comitati sfornano solo le bugie antiscientifiche e contraffazioni (gente che si dichiara scienziato ma nessuno lo ha mai verificato). Non hanno mai fatto nulla “per” l’ambiente si battono solo “contro” ogni cosa sappia di modernità. Il peggio del provincialismo.