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Bullismo, gli insegnanti della media Campi: "Le sole punizioni non bastano"

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Gli insegnanti della scuola media Campi intervengono sul portale internet della scuola, per delineare i contorni degli episodi di bullismo portati alla luce da alcuni genitori. Episodi che non sono soltanto degli ultimi giorni (come quello di un bambino di terza portato al pronto soccorso per una ferita al labbro a seguito di uno spintonamento nei pressi della palestra) ma risalgono in alcuni casi anche allo scorso anno scolastico. Le richieste di interventi disciplinari molto decisi da parte dei genitori, supportate dal neo costituito Comitato genitori, sono in parte state esaudite, ma ovviamente alcuni problemi rimangono. Come quello di un genitore che riferisce delle crisi di panico ricorrenti, occorse al figlio nel primo semestre.

Gl insegnanti, alle prese con una fascia d’età sempre più difficile da gestire, sono intervenuti sabato con una lettera aperta che non intende sottovalutare i problemi, ma li riporta nell’alveo di una normalità purtroppo frequente. Ecco il testo.”In relazione ai diversi articoli pubblicati da differenti testate giornalistiche, anche on line, i docenti della scuola secondaria di primo grado “Antonio Campi” intendono puntualizzare quanto segue. Sono state rese note all’opinione pubblica situazioni, accadute nel nostro istituto, che, se pur spiacevoli, si presentano in ogni ambiente educativo, sportivo, ricreativo, in altri termini sociale, in cui interagiscono gli adolescenti.

Poiché fa parte della professionalità dei docenti prestare attenzione, oltre alla didattica, anche all’aspetto relazionale in tutte le sue sfumature, ci è ben presente la complessità e la vastità del problema comportamentale in una società fortemente variegata e connotata talvolta da atteggiamenti aggressivi fin dalla più tenera età.

È pur vero tuttavia che l’istituzione scolastica, in particolare la scuola dell’obbligo, si trova a dover affrontare problemi presenti sempre più marcatamente nella società, che sarebbe illusorio nascondere anche solo per rassicurare i genitori, banale circoscrivere solo ad alcuni ambienti scolastici e utopico poter risolvere esclusivamente nelle ore scolastiche.

La nostra azione avviene nella consapevolezza che operiamo in un ambiente educativo, che deve curare l’aspetto formativo degli alunni e non limitarsi solo nell’aspetto sanzionatorio. È semplicistico pensare che si possa arrivare alla soluzione in tempi brevi o solo attraverso censure e punizioni. Pur comprendendo l’ansia dei genitori, ci sentiamo di tranquillizzare l’utenza, affermando che ogni giorno mettiamo in campo la nostra esperienza e la nostra competenza al servizio dei nostri ragazzi e delle loro famiglie”.

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