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La Provincia aderisce all'Ats per Expo e stanzia 100mila euro

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La Provincia di Cremona vuole essere protagonista all’Expo, e lo fa investendo risorse. La Giunta provinciale, nella riunione di oggi, ha infatti sancito l’adesione dell’Amministrazione provinciale all’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) «per la promozione, ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative e attività finalizzate alla valorizzazione del Sistema istituzionale, economico e sociale della Provincia di Cremona in vista della Esposizione Universale Expo 2015», associazione che vede come capofila la Camera di Commercio di Cremona.

Contestualmente la Provincia di Cremona ha deciso di mettere a disposizione 100mila euro del proprio bilancio, come risorse a sostegno delle iniziative che verranno prese per la valorizzazione del nostro territorio all’interno di Expo 2015. «La Provincia continua a concepirsi come uno spazio nel quale i cittadini pensano insieme il loro futuro», dichiara il presidente della Provincia Massimiliano Salini. «Per questo motivo non ci concentriamo sulla ristrettezza delle risorse dell’ente, ma come su altre partite per noi strategiche anche nel caso di Expo decidiamo di piegare gli equilibri di bilancio a una volontà di ripartenza forte che riscontriamo nei cittadini. Pensiamo che Cremona potrà essere protagonista ad Expo 2015 e desideriamo lavorare insieme alle realtà locali e pensare a una presenza qualificata e di impatto, che non trascuri nulla delle nostre peculiarità così coerenti con il tema dell’Esposizione universale. Expo non è una passerella, è una sfida. E noi abbiamo sempre investito sulle sfide nuove».

«Con la delibera approvata oggi si compie un altro passo da parte della Provincia di Cremona per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento del 2015», dichiara l’assessore Matteo Soccini, cui spetta la delega ad Expo 2015. «Dopo essere stati tra i primi enti ad aderire al Protocollo presentato dal presidente Auricchio a nome della Camera di Commercio, è con soddisfazione e con rinnovato impegno che abbiamo deciso di partecipare all’ATS, impegnando anche importanti risorse. Tali risorse potranno essere impiegate per attività importanti, non solo per la promozione turistica del territorio, competenza in capo alla Provincia, ma anche per progetti interessanti per i loro sviluppi futuri oltre i confini temporali di Expo, come ad esempio il programma presentato dal prof. Antoldi dell’Università Cattolica, concernente l’organizzazione di corsi di alta formazione con particolare attenzione alle eccellenze territoriali».

 

Ecco la motivazione con cui la Giunta provinciale ha deciso il proprio coinvolgimento nelle iniziative che porteranno a valorizzare all’interno di Expo il nostro territorio, aderendo all’ATS guidata dalla Camera di Commercio:

«Expo 2015 per la sua rilevanza economica, per la visibilità a livello mondiale e per le ricadute che determinerà sull’intero nostro Paese, ed in particolare sui territori della Regione Lombardia più vicini alla sede espositiva, rappresenta un’occasione irripetibile e di fondamentale importanza per promuovere e valorizzare le eccellenze agro-industriali, ma anche culturali, artistiche, turistiche e le potenzialità della provincia di Cremona sul piano internazionale. In questo ambito la Provincia, titolare di importanti deleghe sul turismo, è da tempo impegnata in un approfondito lavoro di promozione territoriale. Sono stati individuati i principali temi che possono caratterizzare il territorio nell’ambito della forte competizione che si sta sviluppando. Musica e cicloturismo, uniti naturalmente dall’offerta gastronomica, sono gli argomenti che ci consentono di entrare nei principali “club di prodotto” che verranno promossi anche dalla società Explora. La costruzione delle sinergie tra gli operatori economici, il lavoro sulle infrastrutture ed i servizi, il raccordo tra gli enti e la concentrazione dell’attività promozionale sui nuovi schemi del turismo esperienziale, sono la base delle attività già iniziate con l’ultima presenza alla BIT e che verranno intensificate in vista dell’appuntamento di Expo 2015. Da non dimenticare inoltre il lavoro già iniziato da tempo, in sinergia con le Province del Po, che si svolge attraverso il Sistema Turistico Po di Lombardia, il primo e più vasto sistema della regione. Il territorio della provincia di Cremona vanta altresì un settore agro-alimentare di assoluta eccellenza, caratterizzato da produzioni di qualità, e presenta centri universitari e centri di ricerca all’avanguardia a livello mondiale per quanto riguarda le biotecnologie e la sicurezza alimentare. Gli Associati si impegnano a concordare le modalità, le forme e i tempi per la realizzazione congiunta di iniziative di promozione e valorizzazione del sistema economico, sociale e culturale della provincia di Cremona, finalizzate a determinare ogni e più ampia forma di partecipazione e di visibilità del sistema Cremona in occasione dell’Esposizione Universale allo scopo di attuare il coordinamento e la realizzazione congiunta delle iniziative di promozione e di valorizzazione del sistema economico, sociale e culturale della provincia di Cremona in vista di Expo».

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Commenti
  • BillyBalle

    Interessante articolo apparso su un magazine di arte che sottolinea la scarsa attenzione della nostra politica nei confronti della cultura. il punto non è dove o come investire ma consegnare i progetti nelle mani di professionisti competenti. Davanti ad alcune dichiarazioni apparse sui giornali locali del tipo:”un po’ di mktg è stato fatto”, no all’edilizia residenziale ma poi si punta sulla creazione di pensionati per giovani, dottori e ricercatori.., se si guarda all’EXPO 2015 con la realizzazione di un mega progetto irrealizzabile entro il 2015…..si capisce che Cremona non avrà alcun avvenire se si continua con gli schemi del passato. Intanto L’American Alliance of Museums produce risultati impressionanti pur in presenza di un patrimonio artistico inferiore a quello di alcune nostre città d’arte. Evidentemente, questo è un sistema museale che funziona!

    I musei americani generano 21 mld di dollari ogni anno
    Al di là della reale necessità, è ancora difficile stabilire quale sia la valutazione esattadel nostro patrimonio storico-artistico, mentre è al di fuori di ogni dubbio la rilevanza del suo impatto su altri settori, primo fra tutti quello turistico.
    E’ stato ripetuto più volte negli ultimi giorni quanto sia importante puntare sulla cultura per rilanciare l’economia nazionale. Ma ecco che dagli Stati Uniti arrivano alcuni dati che dovrebbero farci riflettere e domandare a noi stessi a che punto siamo rispetto al raggiungimento di questo obiettivo.

    I musei americani contribuiscono direttamente ogni anno all’economia nazionale con 21 miliardi di dollari, generando ulteriori introiti indiretti e oltre 400 mila posti di lavoro. E’ questo il dato che emerge da uno studio dell’American Alliance of Museums, che riporta anche le analisi del Dipartimento dell’Economia Americano. In base a queste, la produzione artistica e culturale costituirebbe il 3,2% dell’intera economia nazionale e rappresenterebbe un’industria da 504 miliardi di dollari.
    All’interno di quest’ultima, inoltre, le imprese culturali non profit genererebbero da sole oltre 135 milioni di dollari attraverso la loro attività, offrendo oltre 4,1 milioni di posti di lavoro a tempo pieno e introiti fiscali locali, statali e federali per 22 milioni.

    Cifre esorbitanti rispetto all’Italia, che nonostante il suoi innumerevoli tesori, fatica (molto) a raggiungere complessivamente i risultati registrati singolarmente da grandi musei come il Louvre o il Metropolitan di New York.
    Dati alla mano, è sufficiente ricordare che nel 2012 i nostri 424 istituti statali hanno prodotto un introito complessivo lordo di poco più di €113 milioni, grazie soprattutto al contributo di Lazio, Campania e Toscana.