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Sabato sul palco del Ponchielli le coreografie di Matteo Levaggi

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Il Balletto Teatro di Torino sarà protagonista sul palco del Teatro Ponchielli sabato 1 marzo (ore 20.30) di “Musica Divina” con le coreografie di Matteo Levaggi, coreografo italiano tra i più seguiti del panorama internazionale. Due le “storie” che verranno raccontate sul palco: “In Mozart” e “Ciaikovskij Suite”, un tributo a due grandissimi compositori.

Nella prima parte della serata si va quindi a ballare sulle note di Mozart. Matteo Levaggi crea nel 2005 Drowning by Numbers per il Balletto dell’Arena di Verona, su musiche eseguite dal vivo di Michael Nyman. Riprende oggi il balletto riadattandolo agli straordinari danzatori del Balletto Teatro di Torino. La Michael Nyman Band debutta al National Theatre di Londra, eseguendo il famoso brano In Re Don Giovanni, in cui le prime 16 battute dall’Aria del Don Giovanni venivano smontate e riassemblate in una originale combinazione di musica classica occidentale, rock’n’roll e minimalismo. Da allora Nyman ha fatto spesso riferimento a Mozart nelle sue colonne sonore e nelle sue composizioni. Il primo è proprio quello della colonna sonora del film Drowning by Numbers di Peter Greenaway, una “esplorazione” delle qualità ritmiche, melodiche e armoniche che Nyman trovò così misteriosamente attraenti nel lento movimento della Sinfonia Concertante per violino e viola di Mozart. Ne nasce un pezzo musicale esplosivo, ricco di suoni e suggestioni, in cui far immergere una danza ben ancorata al vocabolario classico, come del resto è qui la musica, ma attraversata da un grande sentire contemporaneo.

Nella seconda parte Levaggi si confronta con uno dei più celebri compositori del mondo della danza e non solo: P. I. Ciaikovskij. Levaggi, continua qui la sua ricerca sulla possibile unione tra danza classica e moderna, continuando a sviluppare il suo interesse per le identità, le ambiguità sessuali, la distanza emotiva e, soprattutto, un duro lavoro sul corpo dei danzatori. I due celebri balletti, nati dalla mente di Ciaikovskij tra il 1876 e il 1892, sono ancora oggi nel repertorio delle maggiori compagnie di danza del mondo, senza contare le innumerevoli riprese in chiave moderna. Le più celebri – Il Lago dei cigni e La Bella Addormentata – saranno quelle composte per il Cullberg Ballet dal genio coreografico di Mats Ek.
Come riproporre oggi, in un’unica serata, una Suite di ognuno di questi grandi titoli del repertorio classico? Leggendo ciò che Ciaikovskij stesso dichiarò all’epoca di queste creazioni, con grande sicurezza e lucidità sullo stato di allora del balletto.
Sarà dunque partendo dalla profondità del vocabolario classico che la serata si muoverà con spirito contemporaneo, focalizzando l’attenzione sul legame tra le tre grandi composizioni di Ciaikovskij, quindi la musica, e il movimento. L’inventiva del movimento, si appoggia su una musicalità forte, sicura, precisa, nella quale è difficile cedere alle improvvisazioni, senza dimenticare che la danza rimane comunque una forma di puro piacere.

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