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'Sbronziamoci d'un fiato', l'ultima e rischiosa moda social dei cremonesi Raffica di video (anche di minorenni)

alcol evid

Alcol come leitmotiv del divertimento. Una tendenza che preoccupa non pochi esperti sta spopolando in queste ore tra i giovani cremonesi: si tratta del neknomination, moda che consiste nel bere d’un fiato, “alla goccia”, quantità più o meno grandi di alcolici, registrando un video dell”impresa’ (in un locale oppure a casa) per poi pubblicarlo sui social network e sfidare (nominandoli) amici o conoscenti a fare lo stesso. Chi si rifiuta, in caso di sfida, viene solitamente preso in giro o almeno invitato, con modi più o meno ruvidi, a offrire da bere.

Le bacheche Facebook dei ragazzi cremonesi sono sommerse da video di questo genere, registrati per la gran parte da studenti e da studentesse delle superiori, spessissimo in normali pomeriggi di giorni infrasettimanali. Ciò che desta una certa preoccupazione è il coinvolgimento nel fenomeno anche di minorenni.

La moda è arrivata dalle nostre parti dopo aver lasciato segni in Australia, Inghilterra e Irlanda, paesi in cui in diversi casi questa tendenza è degenerata, con quantità di alcolici da bere d’un fiato che, cresciute a livelli allarmanti, hanno provocato alcuni decessi.

Per ora dalle nostre parti si parla in prevalenza di birra, di solito di una sola bottiglia, da bere “alla goccia”. Non mancano però quelli che hanno già “alzato l’asticella” della difficoltà, arrivando a sbronzarsi in pochi secondi con quantità considerevoli o con qualcosa di più pesante di una birra chiara. Soprattutto pensando ai più giovani è bene monitorare il fenomeno.

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