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Differenze di genere: continua la "crociata" della Chiesa cremonese

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Continua la crociata della Chiesa cremonese sui temi delle differenze di genere, con due appuntamenti previsti per le prossime settimane. A partire dalla nuova mobilitazione promossa dalle Sentinelle in piedi contro la cultura “gender” e contro il suo possibile insegnamento nelle scuole. Una forma di protesta particolare: per un’ora in piedi in silenzio, senza slogan, canti o segni distintivi, magari leggendo un libro, e con ai piedi un lumino. L’appuntamento è per domenica 9 marzo, dalle 17 alle 18 in piazza Duomo. Tra gli obiettivi di questa manifestazione, che si svolgerà in tutta Italia, “Il blocco del percorso parlamentare della cosiddetta “legge Scalfarotto” che intende introdurre in Italia il reato di omofobia venendo di fatto ad intaccare fortemente due basilari diritti costituzionali: la libertà religiosa (articolo 19) e la libertà di pensiero e di espressione (articolo 21)». In secondo luogo il movimento mira a difendere la famiglia intesa come società naturale fondata sul matrimonio (articolo 29).

Ma il tema della “differenza maschio/femmina” torna anche martedì 11 marzo, con un incontro dal titolo “Maschio e femmina li creò”, che si terrà alle ore 21, a Palazzo Cittanova. Relatrice d’eccezione sarà la giornalista televisiva Costanza Miriano. L’incontro sarà introdotto da don Giuseppe Nevi, responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale familiare, che ha promosso la serata. Tra gli altri organizzatori anche il Centro culturale Sant’Omobono, la Federazione Oratori Cremonesi, il Movimento per la Vita e l’Azione Cattolica diocesana.
«Sono particolarmente invitati – spiega don Nevi – gli operatori pastorali, in modo particolare chi si occupa del settore formativo: catechisti, educatori, animatori. Sono attesi anche quanti curano il settore famiglia e, naturalmente, i genitori, chiamati a far maturare nei loro figli una chiara identità di genere. Quella di martedì 11 sarà la prima di una serie di iniziative per approfondire un tema complesso e così attuale».

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