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Gestione acqua, veleni tra i partiti dopo la nomina del Cda

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A cinque giorni dalla nomina del nuovo Cda di Padania Acque Spa, la patrimoniale proprietaria degli impianti idrici nella quasi totalità dei Comuni, fioccano le interpretazioni politiche sull’insediamento al vertice di un presidente in quota Pd, Alessandro Lanfranchi, e di un vice del Nuovo centrodestra, Stefano Busi. Il partito di Massimiliano Salini e di Carlo Malvezzi ci tiene (lo ha fatto in un comunicato all’indomani della nomina) a ribadire che il futuro sarà comunque nella collaborazione pubblico-privato, mediante la società mista di gestione, ma al momento la strada maestra voluta dai sindaci del cremonese è quella della gestione totalmente pubblica. E’ con questo preciso mandato che il braccio operativo della Spa, Padania Acque Gestione, si accinge a ricevere dai suoi nuovi soci, i comuni e la Provincia, l’affidamento in house, a partire dal prossimo maggio.

Ma il clima pre-elettorale fa salire la tensione. Al Nuovo centrodestra risponde, pacatamente, il segretario provinciale Udc Giuseppe Trespidi: “Mi pongo una domanda – afferma – Se si è convinti che il futuro della gestione di tutti i servizi pubblici locali, compreso quello idrico, non può essere solo pubblica ma debba passare attraverso l’apertura a forme nuove e più efficienti – vedi coinvolgimento dei privati – se ciò non si realizza quando si governa quando si pensa di poterlo fare? In questa fase vediamo di concludere positivamente un percorso che ha consentito di realizzare un’unica società di gestione superando il frazionamento gestionale in diverse società e lavoriamo tutti in un’unica direzione che è quella di avviare la gestione e gli indispensabili investimenti che nei primi anni sono molto cospicui. I cittadini si sono stancati delle chiacchiere e dei teatrini della politica: vogliono fatti perché è su quelli che saremo misurati”.

Più caustica la risposta del segretario provinciale Pd Matteo Piloni. “Abbiamo appreso della strana ricostruzione targata Salini e Malvezzi sulle nomine fatte dai sindaci nell’assemblea di Padania Acque, che ha portato al rinnovo delle cariche della Padania Acque Spa, la patrimoniale del servizio idrico.

Una ricostruzione a dir poco curiosa, che contiene anche alcune dichiarazioni del Presidente Salini, che nessuno ha mai sentito in assemblea. Si parla di un “contentino” che è stato gentilmente concesso dal centrodestra al PD, per la presidenza di Padania, dimenticando di dire, tuttavia, che le nomine proposte da alcuni sindaci per entrambi i CdA, sono state depositate circa 3 settimane fa, solo dopo l’insistenza dei sindaci del centrosinistra nel portare a termine questo percorso che, in casa centrodestra, è stato ostacolato fino all’ultimo esclusivamente a causa di strani equilibrismi che nulla hanno a che fare con il merito.

Insistenza che, è bene ricordare, ha permesso anche di avviare il percorso di approvazione dello statuto di Padania Gestione in ciascun consiglio comunale. Statuto ad azionariato totalmente pubblico e munito di controllo analogo, dunque perfettamente adeguato a gestire “in house” il servizio idrico integrato, con buone pace delle aspirazioni privatistiche di Salini e Malvezzi che avrebbero voluto una newco che evitava al privato di pagare l’avviamento. Proprio un gran bel regalo ai Comuni.

Comprendiamo il goffo tentativo del nuovo centro destra di Salini e Malvezzi di sminuire l’operazione con l’unico scopo di tranquillizzare i propri alleati (Lega e FI), comune di Cremona in testa, che evidentemente hanno visto tradite alcune aspettative. Così come comprendiamo il messaggio di Salini, sempre a FI e Lega, sui tempi di rinnovo della governante della gestionale. Messaggio necessario per “tenerli buoni”, per giustificare la loro estromissione dal CdA di Padania Acque Spa, con la promessa di sistemare il tutto nel CdA di Padania Gestione di prossima nomina. Insomma, il solito balletto delle poltrone. I sindaci stiano pure tranquilli. Il PD continuerà nel lavoro svolto fino ad ora, assumendosi la propria responsabilità nel portare a termine questo percorso nel migliore dei modi, a partire dal tavolo idrico che gestirà i tempi di costituzione della società. Dal canto nostro vogliamo esprimere un Grazie ai sindaci, tutti!, per il lavoro fatto in questi anni e che, ora, sta portando finalmente alla realizzazione di un’unica società dell’acqua nella nostra Provincia. Nonostante i mirabolanti equilibrismi del centrodestra e le sue fantasiose ricostruzioni”.

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Commenti
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    Basta con l’acqua dei partiti. Le azioni di queste società siano date ai cittadini/consumatori che sceglieranno loro chi amministra. L’acqua del Sindaco è solo spartizione delle poltrone. Basta. L’acqua ai cittadini. Fuori i partiti dal ciclo dell’acqua. (che hanno gestito malissimo).