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Disoccupazione all'8,8% in provincia Cremona terz'ultima in Lombardia

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Triste conferma dei dati già emersi nel corso dell’anno e di quanto moltissime persone stanno sperimentando sulla propria pelle:  nel 2013 il tasso di disoccupazione in provincia di Cremona è salito all’8,8%, due punti in più rispetto al 2012 quando era pari al 6,8%. Un dato molto preoccupante quello che verrà presentato giovedì 6 marzo dalle ore 14,30 dal Settore Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia durante il seminario sul tema: ‘Lo stato di salute delle figure professionali in provincia di Cremona’, in programma presso la sede locale della Regione (via Dante).
Cremona è ai primi posti in Lombardia per disoccupazione, con il terzo peggior risultato a livello regionale, dopo Mantova (9,1%) e Lodi (9%).
Il dato è stato reso noto dall’Istat lo scorso 28 febbraio e fotografa una situazione occupazionale davvero drammatica per il nostro territorio. Preoccupante è anche la disoccupazione giovanile: i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni che cercano lavoro sono pari al 37,4 %, 10 punti in più del  2012 e triplo rispetto agli anni precedenti la crisi.
Anche il tasso di mancata partecipazione (così l’Istat definisce il tasso che misura le persone che hanno abbandonato la ricerca di un posto di lavoro) è aumentato al 14,7% collocando Cremona al primo posto a livello regionale.
Questo il quadro di base da cui si partirà per analizzare le figure professionali che sono più richieste (o, al contrario; meno richieste) dai datori di lavoro cremonesi. Si tratta di uno studio realizzato dal Crisp/Università Bicocca di Milano per conto della Provincia che contiene informazioni preziose per i disoccupati in cerca di un lavoro o per coloro che vogliono scegliere un percorso professionale con qualche probabilità di esito positivo.

Ne parleranno Enrica Gennari (dirigente della Regione Lombardia), Paola Orini (assessore provinciale all’Istruzione, Formazione e Lavoro), Dario Rech (dirigente del Settore Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Provincia di Cremona), Claudia Graziani e  Gloria Ronzoni (ricercatrici del Crisp), Enrica Marchiò (responsabile del Servizio Politiche del lavoro della Provincia), Stefano Allegri (presidente del Gruppo Giovani Industriali Cremona), Marco Cavalli (responsabile delle relazioni sindacali di Cna), Paola Daina (funzionario di Apindustria Cremona).

“Siamo consapevoli della situazione gravissima sul nostro territorio”, afferma l’assessore al Lavoro della Provincia, Paola Orini. “Da parte nostra da tempo abbiamo messo in campo strategie per aiutare le persone a ricollocarsi, basti pensare che i nostri Centri per l’Impiego nel 2013 hanno contato 39mila utenti”. Tra le azioni più significative messe in campo dal Servizio Lavoro, c’è il servizio domanda – offerta, che consiste nel mettere in contatto direttamente aziende e lavoratori. 378 le richieste pervenute sempre nel 2013 da parte di aziende, per 703 figure professionali richieste e 266 aziende coinvolte; 194 i primi accessi da parte di imprenditori, mentre 184 si erano già rivolti ai CPI. “Il servizio mostra di essere apprezzato – afferma Orini – abbiamo ricevuto riscontro dall’80% delle aziende interessate, per 232 assunzioni durante l’anno”. E poi c’è il grave capitolo della disoccupazione giovanile per cui la Provincia  sta attuando i tirocini formativi (per giovani tra i 16 e i 29 anni, aumentabili fino a 35). “Sono stati avviati 330 tirocini nel 2013, il 39% in più rispetto all’anno prima; precisamente 49 a Casalmaggiore, 107 a Crema, 141 a Cremona e 33 a Soresina. Uomini e donne hanno avuto uguale accesso ai tirocini; la metà di loro sono in possesso di diploma e la quasi totalità (95%) sono italiani.

Le aziende ospitanti sono perlopiù nell’industria; per il 18% nel commercio e per il  15% nel meccanico. Nel 68% dei casi si tratta  di piccole imprese. Nel 2013 infine si sono conclusi 240 tirocini e 78 si sono trasformati in rapporti di lavoro fissi.

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