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Negozi, chiuso anche Carpisa I mercatini puntano su versione 'by night'

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Anche corso Mazzini purtroppo sperimenta il buio delle vetrine vuote. Da pochi giorni ha chiuso il negozio Carpisa, marchio internazionale di pelletteria che rinuncia all’unico punto vendita del centro città, mantenendo invece quelli nei centri commerciali. Brutto segnale per l’attrattività di Cremona, dove il commercio sta diventando l’emblema di un declino più generale, con poche idee per invertire la tendenza. Lo stesso destino di Carpisa è segnato anche per Benetton, Sisley, forse Playlife (sempre riconducibile al gruppo tessile veneto) su corso Campi. Se i grossi marchi non esitano ad abbandonare una piazza in cui i profitti non sono più quelli di un tempo, le imprese famigliari cercano di tenere duro, anche se circolano voci di chiusure eccellenti (in alcuni casi anche di negozi che da poco hanno aperto su corso Mazzini).

I pochi segnali di vitalità vengono dalle catene alimentari super convenienti (Penny Market ha chiesto di aprire un discount in via Massarotti) e dalla vendita ambulante, con meno costi fissi e in grado di portare un valore aggiunto all’ambiente cittadino  se organizzata con prodotti di qualità e senso estetico. I mercatini tematici, nell’occhio del ciclone lo scorso anno per come erano stati allestiti in corso Garibaldi, quest’anno sperimenteranno una nuova formula: l’apertura dal tardo pomeriggio fino a notte, nelle serate estive di quattro sabati, il 4 giugno, il 5 luglio, il 2 agosto e il 6 settembre. Ad aderire alla proposta formulata dal tavolo dei Duc del Comune, è stata l’organizzazione che allestisce il mercatino alimentare delle specialità regionali, uno dei quattro che si alternano ciascuna domenica del mese dall’autunno a primavera. Solitamente tra giugno e agosto queste manifestazioni vengono sospese per ovvie ragioni climatiche.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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