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Perdono il lavoro e si inventano un'impresa: boom di neo-imprenditori over50

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E’ boom dei cinquantenni che decidono di sfidare la crisi mettendosi a lavorare in proprio. Il dato proviene da una ricerca della Camera di commercio di Monza e Brianza: a Cremona le nuove imprese iniziate da ultracinquantenni sono 50, su un totale di 212 imprese aperte da over 50 (il 23,6%). La crisi di mezza età, allora, non è più soltanto un problema psicologico: oggi i cinquantenni si trovano spesso a dover fare i conti con problemi molto concreti, come quelli di far quadrare il bilancio famigliare, dopo che si è perso il lavoro, magari per la chiusura dell’azienda in cui hanno lavorato per anni. E piuttosto di restare a casa a piangersi addosso decidono di riprendere in mano la propria vita e di rimettersi in gioco, come imprenditori.

Nel 2013 più di 13mila italiani over 50 hanno avuto la loro prima volta da imprenditori, aprendo un’impresa. In pratica, tra tutti i titolari ultracinquantenni delle attività individuali nate lo scorso anno, 1 su 3 non è mai stato in precedenza imprenditore. Sono soprattutto uomini (57,1%). Secondo la ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza, “nella scelta del settore incidono certo curriculum, esperienze lavorative o percorsi scolastici, ma di più passioni “latenti” che si manifestano nel settore prescelto per fare impresa. E così tra gli over 50 che diventano imprenditori per la prima volta tra i settori più scelti ci sono l’agricoltura (26,6% sul totale), il commercio (28,6%) e i servizi di alloggio e ristorazione (6,9%). Se il desiderio di “ritirarsi nei campi” degli over 70 e over 80 non è necessariamente legato alla crisi, la fascia di chi è ancora lontano dalla pensione sceglie di mettersi in proprio soprattutto nei servizi (3 su 5), tra attività commerciali (32,3%) e ristoranti e bar (7,6%)”.

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