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Fugge con i figli dalla Mauritania: storia di Fatima, madre coraggio

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Nella foto, Fatima, fotografata di spalle con in braccio suo figlio di quattro mesi, e l’avvocato Paolo Carletti

A soli 22 anni, con due figli piccoli, uno di quattro mesi e il più grande di due anni, e’ fuggita dalla Mauritania dove era bloccata in casa dei suoceri dopo che il marito aveva portato via i passaporti a lei e ai suoi bambini, cittadini mauritani. “Perche lui voleva far crescere i figli in Mauritania. E’ la mentalità di tanti musulmani, lo fanno per attaccarli alle proprie tradizioni e alla propria cultura”. Una tradizione a cui però Fatima, una ragazza senegalese residente a Cremona, si è ribellata. Una storia di coraggio e di determinazione, quella vissuta da questa ragazza, che abbiamo incontrato nello studio del suo avvocato Paolo Carletti. A Cremona, Fatima ci e’ tornata venerdì scorso dopo l’odissea che l’ha vista protagonista in Africa insieme ai suoi due bambini. “Sono andata in Senegal il 2 dicembre convinta di fare le vacanze”, ha spiegato la giovane. “Ero insieme ai miei figli e a mio marito. Poi lui e’ sparito, portandoci via i documenti. Quando ha chiamato mi ha detto di essere in Mauritania dai suoi genitori, e che se volevo i documenti dovevo andarli a prenderli”. Il marito, però, dai genitori non c’era. Aveva già preso un volo per tornare in Italia. In Mauritania, Fatima e’ rimasta bloccata un mese. Nei primi tempi è stata a casa dei suoceri, “poi ho preso una casa in affitto perché volevo fuggire senza che nessuno si accorgesse di nulla”. Per raggiungere il confine con il Senegal, Fatima ci ha impiegato 12 ore. “Sono partita con i miei figli alle 10 del mattino in macchina”, ha spiegato. “Tra auto e nave, sono arrivata a mezzanotte. All’inizio passare il confine è stato difficile: i miei bambini sono cittadini mauritani. Poi però i poliziotti mauritani e senegalesi hanno creduto alla mia storia e mi hanno fatto passare subito”. In Senegal, Fatima ha trovato ospitalità in casa dello zio. Nel frattempo la sua storia è stata raccontata dai giornali di Cremona.  “I siti online sono stati letti all’ambasciata”, ha detto l’avvocato Carletti. Quando la 22enne si è presentata in ambasciata per ottenere il visto per il rimpatrio il più presto possibile, al principio ha avuto dei problemi. “Per il visto, infatti, ci vuole molto tempo”, ha spiegato la senegalese. “Poi però un carabiniere che aveva letto i giornali online mi ha riconosciuto come la protagonista della storia, così sono stata aiutata e nel giro di poco tempo ho ottenuto il visto”. Nel frattempo il marito di Fatima, che era venuto a conoscenza del fatto che del caso si stava occupando anche la questura di Cremona, informata dall’avvocato Carletti, ha deciso di riconsegnare i documenti. Da venerdì, dunque, Fatima è a Cremona. E’ tornata a vivere con il marito, ma in una stanza separata. “Continua a chiedermi perdono”, ha detto la ragazza, che ha deciso di dargli un’altra chance. “Comunque gli ho già detto che in Africa con lui non andrò più”.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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