Un commento

Sindacati: 'Il Comune nega confronto su bilancio previsionale Garantire risorse per famiglie'

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Nella foto, Palazzo comunale

Cgil, Cisl e Uil “denunciano l’arroganza dell’amministrazione comunale che nega il confronto sindacale sul bilancio previsionale 2014” e chiedono che per il 2014 “vengano garantite le stesse risorse economiche del 2013 destinate ai servizi alle persone e alle famiglie”. Una nota congiunta è stata diramata nel tardo pomeriggio di mercoledì. I toni sono molto duri: “Le segreterie provinciali Cgil, Cisl e Uil confederali, di categoria e dei pensionati di Cremona – si legge – denunciano l’arroganza dell’amministrazione comunale che nega il confronto sindacale sul bilancio previsionale 2014. Il sindacato chiede che per tutto il 2014 vengano garantite le stesse risorse economiche del 2013 destinate ai servizi alle persone e alle famiglie. Cresce quotidianamente il livello di povertà delle famiglie cremonesi e in considerazione che si continuano a perdere posti di lavoro, la situazione non potrà che peggiorare. Le famiglie cremonesi hanno già subito gli effetti disastrosi delle scelte brutali di questa Amministrazione. In pochissime settimane si sono dimezzate le frequenze negli asili nido che, peraltro, hanno anche comportato una forte perdita economica al Comune. Un auto gol clamoroso. Il sindacato cremonese è fortemente preoccupato che, passata la fase elettorale, si proceda a far cassa sui servizi sociali, così come si è fatto nel 2013 nelle politiche educative”.

“Le segreterie confederali chiedono quindi al consiglio comunale – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – di approvare il bilancio 2014 tale da garantire tutti gli interventi destinati ai servizi a domanda individuale; segnalano inoltre alle associazioni che hanno aderito all’Alleanza per il contrasto alla povertà, la grave preoccupazione che il Comune di Cremona non stanzi le risorse necessarie per non lasciare sole le persone e le famiglie che maggiormente hanno bisogno della solidarietà della comunità; chiedono all’associazionismo cremonese l’attenzione necessaria affinché non prevalga la logica per cui  lo stato sociale è un costo da tagliare; rinnovano la richiesta urgente di incontro al sindaco e ai capigruppo dei partiti che siedono in consiglio comunale, affinché , come al solito, non siano i più deboli a pagare”.

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Commenti
  • Giovanni

    Ma da quando a Cremona i sindacati hanno un diritto di concertazione sul bilancio comunale?