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Dissesto idrogeologico, sul territorio 224 kmq e 46mila persone a rischio

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Rischio idrogeologico molto elevato per il territorio di Cremona, così come per moltissimi comuni lombardi: basti pensare che sei su dieci sono esposti a elevato rischio idrogeologico e che oltre mezzo milione di persone vivono in un’area di potenziale pericolo. Solo negli ultimi 5 anni si sono verificati 125 episodi di dissesto, tra frane e alluvioni. Questi i dati che emergono dall’indagine denominata “DissestoItalia – Focus Lombardia”, la grande inchiesta multimediale sullo stato del territorio italiano, nata dall’alleanza tra Ance, Architetti, Geologi e Legambiente. “Senza prevenzione e politiche efficaci di mitigazione del rischio idrogeologico questi numeri sono destinati a peggiorare. Ad essere in gioco non è solo la salute del territorio, ma la vita dei cittadini” scrivono i promotori.

Entrando nel merito di Cremona, dove interessati dal rischio sono 224 chilometri quadrati di territorio residenziale, per un totale di 53 comuni e di 45.774 abitanti (per 21mila abitazioni). Ma non sono solo abitazioni e famiglie ad essere a rischio, ma soprattutto imprese e uffici sono i più esposti nel territorio lombardo. Sono circa 50 mila le unità locali tra imprese, uffici e negozi potenzialmente a rischio, solo le attività manifatturiere ammontano 5.600. Il cuore dell’industria italiana, quindi, non può ritenersi al riparo dal pericolo dissesto con evidenti conseguenze disastrose per tutto il tessuto produttivo. A questi si aggiungono 623 edifici scolastici e ben 50 ospedali. A Cremona, in particolare, si parla di 3.457 edifici, di cui 396 industrie, 53 scuole e 4 ospedali. Sono oltre 12mila gli addetti a rischio. Un rischio che non può più passare sotto silenzio.

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