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Don Cesare Zaffanella, parroco di Bonemerse, stroncato da un male incurabile

zaffanella

foto tratta da www.diocesidicremona.it

E’ spirato in ospedale nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 marzo monsignor Cesare Zaffanella, parroco di Bonemerse, stroncato da un male che non gli ha lasciato scampo. La notizia è stata diffusa dal sito della diocesi di Cremona. Era ricoverato da diverso tempo e in queste settimane molte persone della parrocchia e del movimento di Comunione e Liberazione, di cui era assistente, si sono alternati al suo capezzale insieme ai familiari più stretti. Don Cesare, originario di Villa Pasquali, frazione di Sabbioneta, era un prete dal tipico carattere mantovano: schietto, appassionato e generoso nel ministero. In Argentina fu tra i fondatori di Comunione e Liberazione. A breve saranno comunicati giorno e ora dei funerali che saranno celebrati dal vescovo Lafranconi.

Don Cesare era nato il 19 settembre 1944 ed era stato ordinato sacerdote da mons. Bolognini il 22 giugno 1968. Per cinque anni è stato incaricato del «Villaggio della gioia» a Cremona che poi sarebbe diventato la parrocchia di Sant’Antonio Maria Zaccaria (1968-1983). Laureato in lettere è stato insegnante in Seminario dal 1975 al 1983. Nel 1984 la partenza per l’Argentina come sacerdote fidei donum. Nel paese latino-americano don Cesare ha guidato diverse parrocchie nelle diocesi di Avellaneda e La Plata ed ha insegnato per molti anni all’Università Cattolica di Buones Aires. Qui ebbe modo di conoscere molto bene il cardinale Bergoglio, divenuto poi papa Francesco: «È umile, semplice, intelligente e direi anche molto furbo, perchè è capace di trattare con tutti: dalla gente semplice ai sacerdoti fino ai governanti». Così lo ha ricordato don Cesare al nostro portale il giorno dopo l’elezione a successore di Pietro.

Al ritorno in Italia ha coadiuvato don Natale Bellani, molto malato, nella guida della comunità di Bonemerse. Alla morte del sacerdote castelleonese (2009) è subentrato come parroco facendosi subito apprezzare per il carattere gioviale e per la profonda spiritualità.

Dal 2010 era assistente diocesano del Movimento di Comunione e Liberazione.

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