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Spariti i risparmi della cliente: per il broker l'accusa chiede otto mesi

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L'avvocato Carminati

Otto mesi e 300 euro di multa. Questa la richiesta di pena formulata dal pm onorario Barbara Tagliafierro per Giorgio Braguti, 61 anni, di Cremona, il promotore finanziario della Mediolanum finito a processo per essersi impossessato di 14.000 euro sottratti dal conto corrente di una cliente di 77 anni, effettuando bonifici bancari online attraverso i quali dirottava il denaro sia sul proprio conto corrente che su quello dell’ex moglie, ad insaputa di quest’ultima.

Per l’anziana cliente, l’avvocato di parte civile Massimiliano Cortellazzi ha chiesto un risarcimento danni di 20.000 euro. “Lasciare una persona sul lastrico è grave”, ha detto il legale, che nella sua arringa ha messo sotto accusa “le implicazioni connesse alla mancata conoscenza della tecnologia”. “Oggi”, ha continuato Cortellazzi, “chi non riesce a stare al passo con i tempi viene calpestato. Abbiamo il dovere di essere giusti anche con chi non è più giovane”.

“Avessi una nonna così !”, ha invece esordito Ugo Carminati, avvocato della difesa, che per il suo cliente ha chiesto l’assoluzione. “Nell’arco temporale di dieci mesi”, ha detto il legale, “questa signora, che è arzilla oggi, figuriamoci all’epoca dei fatti, aveva la possibilità di accorgersi di quanto stava accadendo. La signora consentiva questi bonifici e confidava che questi denari potessero ritornare. Non si può provare che lei non sapesse nulla”. Secondo il legale, “la cliente aveva consegnato all’imputato i codici, ben sapendo che lui li avrebbe utilizzati per poi restituirli, cosa che poi invece non è avvenuta”. Carminati ha fatto riferimento anche all’ex moglie dell’imputato, che nell’ultima udienza aveva dichiarato di aver scoperto che anche i suoi soldi si erano volatilizzati. In dieci mesi, dal giugno del 2009 al 5 marzo del 2009, attraverso quattro bonifici il denaro era passato dal conto on-line dell’anziana al conto corrente della ex moglie di Braguti. “Possibile”, si è chiesto l’avvocato della difesa, “che in 17 anni non si sia accorta di nulla, ben sapendo che i conti sui quali Braguti operava erano intestati a lei?”. E ancora: “in 10 mesi la moglie si vede arrivare quattro bonifici e non dice niente?. Tutte le parti erano d’accordo. Ciò che è andato male è che la crisi economica o qualche investimento sbagliato hanno fatto bruciare questi denari”.

“Sono stata consigliata da tutti di denunciarlo”, aveva detto la moglie di Braguti in udienza, “ma non ho avuto il coraggio”. Chi invece l’imputato l’ha denunciato è stata la cliente 77enne, una piacentina residente a Cremona che l’imputato lo conosce bene, visto che per anni gli ha accudito la madre e la sorella. “C’era un rapporto di fiducia”, aveva detto in aula l’anziana, che nella primavera del 2000 aveva trasferito i propri risparmi alla Mediolanum, sollecitata dall’imputato che lavorava per l’istituto di credito.

La sentenza sarà pronunciata dal giudice Cristina Pavarani il prossimo 10 aprile.

Sara Pizzorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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