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Discarica Malagnino, assessore Terzi: "Ampliamento necessario per il territorio"

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L’ampliamento della discarica di Malagnino s’ha da fare. Lo ha ribadito in sede di Consiglio regionale l’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi, nel rispondere all’interpellanza sottoscritta da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle e dal Consigliere del Partito Democratico Agostino Alloni, in cui si chiedeva per quale motivo la Regione si impuntasse su un progetto già bocciato dal Tar di Brescia. “L’ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi del Comune di Vescovato in località Cassinetto di Malagnino, era specificatamente previsto nel Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti; con la cessazione dell’attività della discarica di Malagnino la Provincia di Cremona si troverebbe sprovvista di un impianto in cui smaltire il rifiuto urbano residuo; l’ampliamento della discarica, seppur limitato al 10% circa del volume della discarica cessata, ai tassi attuali di conferimento garantirebbe un’autosufficienza di lungo periodo alla Provincia di Cremona rispetto alla tipologia di rifiuto autorizzata”. Sono queste le motivazioni con cui l’assessore ha spiegato le ragioni per cui Regione Lombardia ha deciso di impugnare al Consiglio di Stato la sentenza del Tar di Brescia che aveva accolto il ricorso dei proprietari dei terreni interessati all’ampliamento della discarica.
“L’ampliamento –ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente- è finalizzato allo smaltimento delle frazioni residue a valle del recupero e dell’incenerimento o a tamponare momentanee situazioni di emergenza e risponde pienamente alle indicazioni del piano provinciale”.

“Una decisione che va dalla parte opposta rispetto alla decisione condivisa di abbandonare gradualmente inceneritori e discariche” ha ribadito Alloni, che si è detto non soddisfatto della risposta.

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