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In otto su un'utilitaria finiscono nel canale: due morti, un ferito grave

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Otto ragazzi stipati dentro una Renault Clio, dopo una serata trascorsa al pub. E’ il particolare che rende ancora più tragico l’incidente avvenuto venerdì alle 23,30 circa a Commessaggio, paese mantovano poco distante da Casalmaggiore. L’auto stava transitando lungo una strada arginale, a fianco di un canale.  La Renault Clio, nel tentativo di compiere un’inversione di marcia, finisce giù dall’argine, colpendo un manufatto nei pressi di una chiusa e ribaltandosi dentro al canale, con tutti i giovani a bordo. Due di loro, seduti nella parte posteriore del veicolo, muoiono sul colpo, nelle acque del Navarolo: sono Paolo Tia, di 20 anni e Cristiano Fodale, di 18 anni. Entrambi sono di Belforte di Gazzuolo, così come gli altri amici, tutti tra i 17 ed i 19 anni, ricoverati tra gli ospedali di Mantova e Vicomoscano per ipotermia. Uno dei feriti, Edoardo Gardani, subito dopo l’incidente, versava in gravi condizioni. Gli altri, Mattia MartelliLorenzo ContesiniDavide ChiesaLuca Parazzi, (il 19enne alla guida, tra i primi ad uscire dall’abitacolo e a tentare di salvare gli altri) e D.M. (17enne) erano fuori pericolo.

Un’unica compagnia distrutta nell’incidente stradale. I ragazzi avevano trascorso la serata al pub Antica Corte di Commessaggio, poco distante dal luogo dell’incidente. Saliti tutti e otto sulla Renault Clio, hanno affrontato la stretta e tortuosa via arginale, nel buio della notte. Di lì a poco si è consumata la tragedia. Il conducente, per cause da accertare, perde il controllo del veicolo che finisce nel canale pieno d’acqua. Sembra che l’automobile, nel tentativo di fare inversione lungo la strada arginale, sia prima caduta da un arginello, in corrispondenza di una chiusa, per poi sbattere contro un manufatto e quindi ribaltarsi su se stessa.

Diversi amici hanno assistito all’incidente ed hanno subito allertato i soccorsi, resi piuttosto complicati vista la conformazione dell’area. Sul luogo del sinistro sono arrivate un’automedica dell’ospedale Oglio Po, quattro ambulanze, due camion dei Vigili del Fuoco, due pattuglie dei Carabinieri. La zona è stata transennata. Tanti i ragazzi che hanno assistito alle operazioni di soccorso prima e di recupero dei cadaveri poi, concluse intorno alle 2,30 di sabato. Don Marco Tizzi, parroco di Belforte ed ex vicario a Santo Stefano a Casalmaggiore, non si dà pace: “Con queste due giovani vite, sono sei i ragazzi che in pochi anni la piccola comunità di Belforte perde a causa di incidenti stradali: siamo davvero distrutti dal dolore”.

Nella mattinata di sabato sono stati dimessi dal ricovero quasi tutti i giovani finiti all’ospedale dopo l’incidente. Resta in prognosi riservata solo Edoardo Gardani: le sue condizioni sono serie ma stabili.

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