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Catalogazione beni artistici della Chiesa, coinvolte 44 parrocchie

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Prosegue l’importante opera di catalogazione di beni storico-artistici di proprietà ecclesiastica della diocesi di Cremona, iniziata circa 15 anni fa. Lo rende noto il sito della Diocesi di Cremona, ricordando che il progetto, coordinato dall’Ufficio per i beni culturali, prosegue grazie alla disponibilità di fondi dell’ 8xmille della Chiesa Cattolica, completati da quelli messi a disposizione dalla diocesi stessa. L’ultima fase di catalogazione è  stata realizzata con la disponibilità finanziaria della Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona, integrata dalla diocesi, per parrocchie site in provincia di Cremona.

Si  prevedeva la realizzazione di 2.000 schede da inviare, per la verifica e approvazione, all’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici. La ricerca, in continuità con  i precedenti lavori, ha interessato quarantaquattro parrocchie, collocate in città e sia ad est che ad ovest del capoluogo, per un totale di 2.042 schede inviate e verificate dall’Ufficio Nazionale. “Il lavoro ha evidenziato la ricchezza del patrimonio religioso-storico-artistico della realtà diocesana, con alcuni interessanti rinvenimenti, come un Crocifisso ligneo quattrocentesco della chiesa di S. Giacomo in Soncino; inoltre, considerate le condizioni conservative del bene, si è dato inizio ad alcuni interventi di restauro, come ad esempio un Crocifisso ligneo quattrocentesco di Villacampagna e  due tavole di Galeazzo Campi della parrocchia di Solarolo Rainerio – evidenzia monsignor Achille Bonazzi, direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici -. Vale la pena sottolineare come il lavoro di catalogazione costituisca un punto fermo per la conoscenza e la conservazione del patrimonio religioso della diocesi,  così da mettere maggiormente in sicurezza tali beni anche nella nefasta eventualità di furti, sempre più frequenti, che vanno ad alimentare i mercatini di antiquariato.

Notizie confortanti sono venute dal recupero, in fase di attuazione, di alcune opere trafugate nel passato, reso possibile solo dai dati di catalogazione”.

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