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Salini candidato Europee, tra i primi quattro nella lista Ncd-Udc

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Ormai è ufficiale, Massimiliano Salini correrà per le Europee nella lista Ncd-Udc per la circoscrizione del Nord Ovest, con capolista Maurizio Lupi e a seguire Guido Podestà, presidente provincia di Milano. Il termine per la presentazione delle liste alle Corti d’Appello è questa sera (16 aprile) alle 20 e la certezza sull’esatta posizione dell’attuale presidente della Provincia non ci sarà fino all’ultimo. Sicuramente rientra nel gruppo “di testa”, ossia nelle prime cinque posizioni di una circoscrizione che abbraccia Piemonte, Liguria, Lombardia, la più grande delle cinque in cui è suddiviso lo stivale e quella a cui vengono attribuiti più seggi.

Nel suo curriculum, spicca l’elezione al primo turno nelle amministrative per la Provincia del 2009 sconfiggendo il veterano Giuseppe Torchio; precedentemente, nel 2007 ha ricoperto il ruolo di consigliere d’amministrazione di Linea Group Holding, multiutility nei territori di Cremona, Pavia, Lodi, Rovato e Crema e di consigliere di amministrazione di Linea Ambiente Spa e nel 2006 di vice-presidente della Società Cremasca Servizi Spa. Tra il 1997 e 1998 è stato uno dei cofondatori del CRISP (Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità) presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

La soglia di sbarramento per potersi vedere  attribuito un seggio al Parlamento Europeo è il 4%. Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto danno Ncd-Udc al 5,2 % (sondaggio Emg per La7, ad esempio, del 14 aprile). Ricordiamo che Salini resterà presidente della Provincia fino al compimento dei 5 anni di mandato (che decorrono dalla data di insediamento). Quindi grossomodo fino a a giugno: la legge sul riordino delle Province prevede che i presidenti uscenti continuino il loro mandato in veste di commissario fino al 31 dicembre. Sei mesi che non prevedono retribuzione. Difficile che qualunque presidente di Provincia uscente accetti una simile condizione, anche se Salini sembra intenzionato a farlo in caso di non elezione a Strasburgo.

Anche il presidente faceva naturalmente parte della delegazione dei 32 amministratori cremonesi che domenica scorsa ha partecipato all’assemblea costituente del partito. A cui ha preso parte anche Màrio David, vice presidente del Partito Popolare Europeo. Ncd si colloca infatti  all’interno della proposta e dei valori del PPE.

“Ncd è diventato in terra cremonese una realtà significativa e trainante in vista delle elezioni amministrative” ha dichiarato il coordinatore politico di Ncd e consigliere regionale Carlo Malvezzi in occasione dell’assemblea romana. “Possiamo contare sul sostegno di oltre 70 amministratori e della stragrande maggioranza dei sostenitori del mondo professionale, imprenditoriale e dell’associazionismo, che stanno valutando anche la possibilità di mettersi in gioco all’interno delle nostre liste”. Circa 700 gli aderenti al partito di Alfano sul territorio provinciale, suddivisi in 52 circoli costituiti in soli due mesi di lavoro. “Un risultato sicuramente straordinario”, afferma Malvezzi.

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