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Anche le 30 bici gioiello Ducati Energia sfiorate dal conflitto di interessi

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Anche le trenta biciclette a pedalata assistita arrivate poco meno di un mese fa a Cremona hanno l’amaro sapore del conflitto di interessi. La Ducati Energia, azienda di famiglia del ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi, è la fornitrice ufficiale delle biciclette ecologiche e computerizzate, distribuite in mille esemplari in 42 città italiane con oltre 30mila abitanti, in virtù di un accordo firmato nel 2011 dall’allora presidente dell’Anci Graziano DelRio. All’epoca DelRio non ricopriva il ruolo di braccio destro del premier Renzi, mentre un paio di mesi fa, la nomina di Federica Guidi al dicastero dello Sviluppo portò  subito con sè  l’ombra del conflitto di interessi. Uno dei ministeri più strettamente legati all’apparato produttivo italiano, guidato da un’industriale. Per far fronte alla fornitura dei mezzi,  il Ministero dell’Ambiente all’epoca retto dalla berlusconiana Stefania Prestigiacomo stanziò 1,2 milioni di euro. Il valore di ogni singolo mezzo è quindi di 1200 euro, ma ai Comuni non sono costati nulla, essendo arrivati in comodato d’uso. Per il momento li possono usare solo i dipendenti comunali per i loro spostamenti di servizio.

A Cremona, retta da un’amministrazione di centrodestra, il bando del Ministero per l’Ambiente era subito piaciuto molto: l’amministrazione Perri vi partecipò e le biciclette ecologiche sono diventate elemento di punta delle politiche di mobilità sostenibile locali. Per fugare ogni dubbio sulla paternità dell’accordo pubblico-privato del 2011, l’ufficio stampa di Del Rio, nel frattempo diventato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio aveva reso noto, già lo scorso febbraio, che “il progetto di distribuire le biciclette ai Comuni era del ministero dell’Ambiente, così come l’individuazione del fornitore, identificato dal ministero in Ducati. Anci quindi, attraverso la sua struttura tecnica, ha collaborato con il ministero alla organizzazione della distribuzione delle bici, senza avere peraltro contatti diretti con Ducati”.

Le biciclette a pedalata assistita non potranno però usufruire degli incentivi di Stato annunciati a sorpresa il 28 aprile dal Governo Renzi, che partiranno il 6 maggio per l’acquisto di mezzi  a basse emissioni (metano, elettriche, ecc.). Per finanziare gli incentivi, riferisce il quotidiano ‘Repubblica’,  il Governo ha stanziato 31,3 milioni di euro per il 2014.

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Commenti
  • Stefano Bocci

    Probabilmente tutti i dipendenti comunali e i politici hanno difficoltà di deambulazione, e/o di equlibrio; diversamente, non vedo perché non dotarli di tradizionali biciclette, da comperare usate. Si sarebbe evitato anche il conflito di interessi, oltre ad una spesa inconcepibile.

    • Assessore Francesco Bordi

      Spese per il comune = a zero, efficenza= 1000, si usano al posto delle macchine, non inquinano e non consumano, facile demagogia elettorale.