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Ultimo giorno per Ivana Iotta: "Qualche errore, ma nessun rimpianto"

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“Qualche errore si è fatto, qualcosa si poteva fare meglio, ma ho la certezza che si è sempre lavorato in buona fede, senza arroganza e con generosità”: con queste parole la direttrice del sistema museale di Cremona, Ivana Iotta, lascia il suo incarico nel suo ultimo giorno di lavoro dopo un’esperienza di 19 anni, per andare in pensione. “Un’esperienza professionalmente molto bella e appagante che mi ha permesso di crescere in maniera trasversale sia come dirigente che come responsabile di un sistema culturale e di un gruppo di persone che hanno sempre lavorato con grande passione” evidenzia Iotta. “Ho creduto molto in questo ruolo e credo di aver sostenuto anche l’importanza del ruolo pubblico di un’istituzione museale. Le istituzioni devono avere sempre ben chiaro che quanto viene fatto e organizzato deve andare a beneficio della comunità: è stata questa la chiave interpretativa del mio ruolo e del ruolo del museo, in questi anni”.

Cosa accadrà ora? Ivana Iotta auspica “che si continui sulla strada già aperta, mantenendo con forza il ruolo pubblico del museo e impostando in questo senso tutte le sue attività. Un ruolo che non va sottovalutato nella programmazione delle politiche culturali”. La città avrà diverse sfide da affrontare, e quella della cultura dovrà avere, secondo la dirigente, un ruolo rilevante: “Siamo in un momento di crisi, e non parlo solo di quella economica: la gente non ha più aspettative. Bisogna allora credere davvero che attraverso  la cultura si possa fare qualcosa”.

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