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Dismissione inceneritore, Protocollo regionale. A Cremona progetto pilota

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Prosegue il percorso verso la dismissione dell’inceneritore di Cremona: è stato infatti approvato dalla Giunta provinciale lo schema di Protocollo di intesa da stipulare tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Arpa Lombardia e Asl Cremona “per l’avvio di attività finalizzate alla valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona nella complessa filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala comunale, provinciale e regionale e alla valutazione di possibili alternative all’esercizio dello stesso”.

Il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (Pprg), prefigura infatti possibili scenari alternativi all’impiego dell’inceneritore di Cremona come elemento essenziale della filiera di gestione del rifiuto urbano, “a condizione che ne siano dimostrati l’affidabilità e la continuità del servizio, la sostenibilità ambientale e l’economicità almeno nei termini prospettati dal Piano” evidenzia la delibera di Giunta. Il Consiglio Regionale lombardo ha votato una risoluzione che impegna la Giunta a definire criteri di ‘decommissioning selettivo’, allo scopo di andare verso la progressiva dismissione degli impianti di incenerimento a più bassa performance energetica e ambientale, e la cui capacità risulti in esubero rispetto al fabbisogno di rifiuto urbano prodotto in Lombardia. A questo proposito, Cremona è stata individuata come possibile esperienza pilota in questo senso. Con il protocollo di intesa si darà quindi il via a una valutazione, comprensiva di aspetti ambientali ed economici, “del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona nella complessiva filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala comunale, provinciale e regionale, tenendo conto di possibili alternative all’esercizio dello stesso”.

Il protocollo prevede quindi la formazione di un Gruppo di lavoro che comprenda rappresentanti di tutti gli enti in gioco. Il documento prevede anche la possibilità di avvalersi della collaborazione di esterni, che dovranno interloquire con la società di gestione dell’inceneritore stesso (Aem).

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