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Via Castelleone: bus troppo pieno, gli studenti restano a piedi

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Disservizi sugli autobus urbani, e in particolare la linea L. A denunciare la cosa, attraverso una lettera inviata a Km e al Comune, è una cittadina cremonese residente in zona, che segnala un “grave disservizio che quotidianamente si verifica sulla linea autobus L, alla fermata di via Castelleone”. Sotto accusa l’autobus delle 7.36, utilizzato soprattutto da studenti, che, secondo la donna, “arriva stracolmo e spesso gli autisti con un gesto indicano a chi aspetta alla fermata, con regolare biglietto o abbonamento, che non è più possibile salire. Così, i genitori sono costretti a prendere la macchina e in tutta fretta ad accompagnare i propri ragazzi a scuola, contribuendo ad inquinare e congestionare il traffico cittadino, oltre a non esercitare il diritto al regolare servizio di trasporto pubblico”. La donna evidenzia di aver già segnalato più volte la cosa alle istituzioni, senza che però il problema venisse risolto. “I controllori sono anche venuti alla fermata, ma la risposta è stata solo un rimpallo di responsabilità tra Km e Comune e viceversa – sottolinea la donna -. Ritengo vergognoso che l’azienda e l’amministrazione non riescano a porre immediato rimedio con modalità definitive e strutturali a questa indecente situazione per ripristinare il diritto di studenti, anziani e utenti in genere ad usufruire di un servizio pubblico che regolarmente pagano e di cui devono godere in piena sicurezza”.

LA LETTERA INVIATA A COMUNE E KM

Dopo decine di mail, svariati colloqui personali con responsabili, dirigenti, controllori e interventi diretti alla fermata interessata, sono costretta a formalizzare la mia indignata protesta per la incapacità da parte di codesta Società e della Amministrazione Comunale di risolvere in maniera strutturale e definitiva il grave disservizio che quotidianamente si verifica alla fermata della linea L di Via Castelleone (davanti all’edicola) nella corsa delle 7.36.

La corsa in oggetto è strategica, soprattutto per gli studenti per raggiungere le rispettive scuole in orario per l’inizio delle lezioni. Da mesi questo diritto non è esercitabile e possibile in quanto alla citata fermata l’unico piccolo mezzo che KM mette a disposizione arriva stracolmo all’inverosimile. Qualche metro prima della fermata gli autisti sconsolati scuotono la testa per gestualmente avvertire chi è in attesa, munito di regolare abbonamento quietanzato, che non c’è possibilità alcuna di salire. Ne è riprova, come da documentazione fotografica allegata, il fatto che all’apertura delle porte, se ciò si verifica, qualche trasportato rischia di cadere dal bus talmente è gigantesca la ressa sul mezzo.

Il risultato pratico è che, nonostante le mie reiterate proteste fatte in questi mesi, tutte documentate e riscontrabili, i ragazzi in attesa alla fermata anche in questa settimana per ben due volte non sono potuti salire. Sono stata costretta, ed è già accaduto decine di volte, ad accompagnare in tutta fretta e in ritardo, la ragazza alla scuola con l’automobile contribuendo ad inquinare e a congestionare il traffico della nostra città, pur con l’abbonamento pagato in tasca.

Ritengo vergognoso che tale situazione incresciosa seppur ben cognita agli Enti in indirizzo, non sia stata e non venga affrontata e risolta con la dovuta determinazione e pertanto chiedo che si ponga immediato rimedio con modalità definitive e strutturali per ripristinare il diritto di studenti, anziani e utenti in genere ad usufruire di un servizio pubblico che regolarmente pagano e di cui debbano godere in piena sicurezza.

Mi riservo ogni ulteriore azione a tutela di questo diritto violato e a garanzia dell’incolumità di cittadini soprattutto se minori dall’incapacità di garantire un servizio pubblico efficiente e sicuro e procederò ad informare i Media locali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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