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Droga, 'Grande Drago' Madre e figlio assolti dopo 14 anni

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L'avvocato Bozuffi

Dopo 14 anni di attesa, è finito un incubo per Teresa, 58 anni, e per suo figlio Alfonso, 39 anni, entrambi coinvolti, nel lontano 2000, nella maxi operazione antidroga denominata “Grande Drago”, che all’epoca aveva portato all’arresto di 28 persone. Pesantissime le accuse: associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga, detenzione illegale di armi comuni e da guerra, estorsioni, violazione della normativa in materia tributaria in relazione a fatturazioni inesistenti e riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. In mezzo, c’erano finiti anche mamma e figlio, che oggi, a distanza di 14 anni dai fatti, sono stati assolti dal giudice Francesco Sora. La loro posizione, rispetto a quella degli altri imputati a cui era contestata l’associazione a delinquere, è stata stralciata per competenza al tribunale di Cremona. Per l’accusa, Alfonso, 39 anni, animatore in villaggi turistici, aveva acquistato, illecitamente detenuto e ceduto in vendita a terze persone 20 grammi di cocaina, mentre a sua madre erano contestati 30 grammi di cocaina. Per questi fatti, Alfonso è stato in carcere due mesi, mentre per due anni è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, mentre Teresa in carcere c’è stata un mese. Oggi madre e figlio, difesi dall’avvocato Simona Bozuffi, sono stati assolti. “Contro di loro non c’è mai stato niente”, ha commentato il  legale della difesa, “nemmeno nelle intercettazioni telefoniche ed ambientali”. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna , era stata portata avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza e dalla stazione di Monticelli che dopo lunghe indagini avevano eseguito una trentina di ordinanze di custodia cautelare fra Caorso, Monticelli e Castelvetro. Per gli inquirenti, l’associazione aveva ramificazioni in almeno sei province, da Piacenza a Brescia, da Verona a Novara, da Cremona a Reggio Emilia, ed era composta essenzialmente da persone originarie di Cutro, anche se da tempo residenti nel nord Italia.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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