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Bracconaggio, decine di nidiate sparite, Gev salvano 11 germani

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E’ allarme bracconaggio sul territorio cittadino: nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni ricevute dalle Guardie ecologiche volontarie e dalla Polizia locale (provinciale) di intere nidiate di anatre, germani e altri volatili che vengono letteralmente depredate. Il fenomeno si verifica prevalentemente nell’area di via San Rocco, ma anche lungo il Mobasco o nella zona di via Cavo Cerca. I  responsabili non sono ancora stati identificati, ma testimoni raccontano di aver visto persone che, con la scusa di andare a pescare, armate di retini, facevano razzìa dei nidi. “Sono bracconaggi che vengono fatti a scopo alimentare o di allevamento – spiegano le Gev -. Vengono così depredati preziosi esemplari della nostra fauna selvatica”. Come è accaduto la settimana scorsa in via Cavo Cerca, dove una nidiata di 11 anatroccoli è stata letteralmente dimezzata dai bracconieri.

Questa situazione ha indotto Gev e Polizia provinciale e intensificare i controlli e a presidiare maggiormente il territorio per contrastare il fenomeno. L’ultimo intervento risale a venerdì nel tardo pomeriggio, in via San Rocco, su segnalazione di una donna che ha notato nel proprio cortile dei piccoli di germano che si erano radunati in un angolo con aria spaurita. “L’ipotesi è che i genitori siano stati vittime del bracconaggio – fanno sapere le Gev -. I piccoli si sono dispersi, fino a poi radunarsi in quel cortile, dove li abbiamo recuperati per poi al Centro di recupero di animali selvatici di Calvatone, dove verranno svezzati e successivamente liberati”.

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Commenti
  • Stefano Bocci

    Curiosità: e se i bracconieri fossero beccati, magari addirittura colti in flagrante, che pena avrebbero?