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Verdi, presentati a SpazioComune candidati e programma

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foto Sessa

Presentata a SpazioComune la lista di Yuri Brocchieri (candidato dei Verdi Sole che ride) alle prossime elezioni comunali. Il programma prevede tra l’altro: abolizione della Tasi sulla prima casa;  ritorno all’antico in via Dante e viale Trento e Trieste; costruzione della pista ciclabile che colleghi la città e il quartiere Cavatigozzi. Fermo no alla strada Sud e al terzo ponte, opere dispendiose, inutile e che deturpano il paesaggio. Riportare gli autobus urbani in stazione e mettere in sicurezza l’autostazione. Riportare anche i taxi posizionati come in origine. Se ci fosse la possibilità intervenire con un sottopasso che permetta agli studenti di attraversare le direttrici Via Dante viale Trento e trieste in sicurezza. Riportare anche corso Matteotti al doppio senso. Manutenzione costante delle strade. Potenziamento e miglioramento del servizio di bike-sharing e car-sharing elettrico. Installare in più punti della città delle colonnette per poter ricaricare le batterie delle auto elettriche. Relativamente ai rifiuti: chiusura graduale del termovalorizzatore e incremento della raccolta differenziata porta a porta fino al 100% in modo da creare nuovi posti di  lavoro arrivando alla chiusura graduale del termovalorizzatore e delle discariche. Questi i candidati:   Roberto Bottaioli,  Luca Tremolada; Sandro Merli; Romina Vezzoni; Anna Manfredi;  Manuela Giuseppina Amici;  Fulvio Dernini;  Alessandro Domaneschi; Gianemilio Ardigò;  Ciro Di Marzo;  Angelo Linetti;  Silvana Bonelli;  Amedeo Lauriti;  Lilliana Marisa Cavagnoli;   Gabriella Barili; Vincenzo Pipitone; Michele Bottazzi; Dania Maria Sivalli; Giuseppe Ingrassia;  Salvatore Fierro;   Danila Regonati;  Mirella Mondini; Luigi Brocchieri; Maria Corbani;  Beatrice Ladina; Giorgio Ferrari;  Francesca Pasini;  Fabio Mensi;  Giovanni Masala.

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Commenti
  • Leonida

    Acqua e sanzioni comunitarie: Italia condannata per 23 anni di ritardi e inadempienze

    Anche la Lombardia si avvia a pagare pesantissime sanzioni per la mancanza di depurazione delle acque “Basta con il balletto sulla gestione idrica: è ora di rimboccarsi le maniche e di sbloccare le risorse per la depurazione e i collettori”

    Ma i verdi cosa hanno fatto? Ladina… nulla.

    L’Italia rischia di pagare un conto salatissimo per la mancanza di depuratori, reti e collettori fognari.L’Europa ha infatti condannato il nostro Paese perchè ancora troppi comuni non si sono dotati di sistemi efficienti di recupero e trattamento delle acque reflue, così come prescrive la normativa europea. E la Lombardia è tra le principali colpevoli di quello che l’Europa ci contesta: nella nostra regione sono fuorilegge ben 14 agglomerati, ovvero insiemi di aree urbane in cui la popolazione e le attività economiche sono sufficientemente concentrate da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un impianto di trattamento delle acque o verso un punto di scarico finale. Tutto questo rischia di tradursi in sanzioni per decine di milioni di euro. Infatti il 10 aprile di quest’anno la Corte di Giustizia europea ha depositato la sentenza con la quale ha confermato l’infrazione da parte dell’Italia della 91/271/CEE, la Direttiva sulla gestione delle acque reflue. Da ora abbiamo pochissimo tempo per risolvere le situazioni critiche: collaudo delle opere realizzate per raggiungere la conformità, completamento delle reti fognarie, collettamenti e/o impianti depurazione. Il tutto entro il 31 dicembre del 2015, data in cui la Direttiva 2000/60/CEE prevede il raggiungimento di obiettivi di qualità sulle acque. Altrimenti scatterà la seconda fase del procedimento che porterà l’Italia e la Lombardia a pagare milioni di multa per ciascun agglomerato che ancora non rispetti le regole. E non è che l’inizio di una situazione che rischia di continuare e di ingigantirsi nei prossimi mesi o anni, per le centinaia di comuni che, in tutta la Lombardia e in Italia, sono inadempienti agli obblighi di depurazione.