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Sempre più virus trasmessi da zanzare L'Asl: pericolo malattie sconosciute

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Cresce l’allarme zanzare e anche se non siamo ancora ai livelli dell’Emilia Romagna – dove lo scorso anno ci furono 100 casi di malattie serie trasmesse dall’insetto – la provincia di Cremona è in Lombardia quella che corre i rischi maggiori. Per evitare che il fenomeno degeneri e che possano arrivare in zona malattie virali sconosciute e dagli esiti potenzialmente molto gravi,  l’Asl sta intensificando la campagna per diffondere la cultura delle prevenzione. Le aree umide private (tombini di aree condominiali, sottovasi, recipienti lasciati all’aperto pieno d’acqua, ad esempio) sono il ricettacolo preferito per le larve di zanzara, sia quella comune europea, sia la versione tigre. Nel giro di una decina di giorni la riproduzione è avvenuta ed è questo che rende le zanzare il peggior animale killer nei confronti dell’uomo, a livello mondiale; 725mila decessi all’anno provocati  contro i 50mila, ad esempio, dei serpenti.

Da qui l’appello del direttore sanitario dell’Asl Cremonese, Raffaello Stradoni e della direttrice del dipartimento di prevenzione medica Liana Boldori: uccidere le larve laddove si annidano vale innanzitutto come miglior difesa domestica per ciascun nucleo famigliare, ma ha anche un valore collettivo in quanto le zanzare hanno un raggio d’azione di 200 metri. I Comuni fanno (o dovrebbero) fare la propria parte, ma nelle aree private è impossibile intervenire e queste rappresentano la maggiore estensione territoriale. Di qui la convenzione siglata con le farmacie comunali e private per la vendita a prezzi calmierati di pastiglie che eliminano le larve. “E’ una procedura facile, economica, assolutamente fattibile”, chiarisce Stradoni, con una quindicina di euro si elimina il problema per tutto il periodo estivo. I due prodotti consigliati sono Vectobac (4 euro) e Sandokan Biotiger, entrambi a base naturale. Sono disponibili nelle 120 farmacie private della provincia e nelle 15 dell’Afm del capoluogo.

Il fenomeno della diffusione di malattie virali che assomigliano a banali influenze, ma che in realtà non lo sono, ha colto di sorpresa le stesse autorità sanitarie negli ultimi tempi. L’anno scorso  l’Asl ha registrato casi di malattie trasmesse sugli uomini, da parte di zanzare, un fenomeno che fino ad allora veniva tenuto sotto controllo solo dal punto di vista veterinario. Il contagio era iniziato dal delta del Po ed è risalito nell’entroterra fino ad arrivare sul lodigiano.  Sette sono stati i casi di malattie non banali trasmesse da zanzare all’Asl di Cremona nel 2013, di cui  2 si sono evolute in encefaliti. Il timore ora è che prossimamente possano arrivare in zona anche malattie virali (e quindi incurabili) completamente sconosciute.

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